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Soverato - Giornate cariche di dolore a Soverato e a Satriano, dopo la tragica scomparsa della giovane Simona Cavallaro, uccisa a 20 anni da un branco di cani nell'area pic nic di Monte Fiorino, nel comune di Satriano. Il sindaco di Soverato, Ernesto Alecci, con una ordinanza ha vietato qualsiasi attività musicale per tutta la giornata del 27 agosto e fino alle ore 6 del 28 agosto. “Un segno tangibile di vicinanza - ha spiegato - da parte dell’intera Città verso la tragedia che colpito la famiglia di Simona Cavallaro”.

A Satriano, invece, il sindaco Massimiliano Chiaravalloti, ha emanato un'ordinaza in cui è prevista: "La chiusura di tutte le strade di accesso alla Pineta sita in località Monte Fiorino, che ricadono nel territorio comunale di Satriano, per la durata di 15 giorni, fatto salvo eventuali nuove e diverse disposizioni". E continua: "al momento sono stati catturati 11 maremmani da gregge e si ipotizza la presenza complessiva di circa 15/20 cani", per cui: "È consentito esclusivamente l’accesso per il rientro alle proprie residenze, l’accesso alle attività produttive e alla cura e mantenimento degli animali di affezione, con l’invito agli eventuali interessati ad usare tutte le precauzioni del caso".

Il sindaco ha anche espresso un messaggio di cordoglio a nome dell'intera comunità: "Non c'è consolazione alcuna al termine di una giornata come quella di oggi. Il tragico evento che si è verificato questo pomeriggio nella nostra pineta ha gettato nello sconforto e nel dolore non solo i cittadini di Satriano ma l'intero nostro comprensorio. Ci stringiamo idealmente in un forte abbraccio attorno alla famiglia di Simona, ai suoi amici e a tutti quelli che la conoscevano. Di fronte a questa disgrazia non serve additare responsabili senza conoscere minimamente i fatti, a quello ci penseranno gli inquirenti che stanno già svolgendo le indagini necessarie a ricostruire l'intera vicenda. Ora è il momento di stare in silenzio e in lutto nel rispetto di Simona e del dolore che stanno provando tutti i suoi cari".

Le indagini

Per quanto riguarda le indagini, è finito nel registro degli indagati il nome del pastore che sarebbe proprietario dei cani che il 26 agosto hanno attaccato e ucciso Simona Cavallaro. L’ipotesi dell’accusa è quella di omicidio colposo. Un atto necessario, giunto solo nelle ultime ore dopo i necessari accertamenti su quanto accaduto. 

Il medico legale dell’Università di Catanzaro, Isabella Aquila, ha avviato questa mattina l’esame autoptico sul corpo di Simona Cavallaro. I carabinieri della Compagnia di Soverato stanno lavorando alacremente per ricostruire quanto accaduto nella pineta di Monte Fiorino, consapevoli che occorra dare certezze su quanto avvenuto, anche per evitare che altri episodi possano verificarsi in futuro. Tra gli elementi da individuare, anche se quel gregge di capre con i cani a guardia potessero stare in quella zona.

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