
Catanzaro - Legambiente Calabria esprime le proprie congratulazioni al nuovo presidente di Legambiente nazionale Rossella Muroni e al nuovo direttore generale Stefano Ciafani, eletti al termine del X Congresso che si è tenuto a Milano. Confermati Edoardo Zanchini vicepresidente ed il calabrese Nunzio Cirino Groccia come amministratore al quale va il merito di “aver saputo guidare il cambiamento di Legambiente anche dal punto di vista statutario”.
“L’incarico al quale sono stati chiamati è un ulteriore passo di un percorso professionale segnato da tappe importanti. La Muroni - da oggi prima donna alla guida dell’Associazione nazionale ha ricoperto il ruolo di direttore sin dal 2007 -, e Ciafani - come vicepresidente dal 2011 ed ora direttore - sono stati in questi anni compagni di importanti battaglie regionali, combattute fianco a fianco. Certi di continuare nel lavoro che nei prossimi anni attende l’Associazione, Legambiente Calabria augura a tutti i vertici nazionali un buon lavoro. Sappiamo che l'Associazione è in buone mani: l'era del cambiamento è iniziata.
Un saluto ed un ringraziamento è rivolto anche al presidente uscente Vittorio Cogliati Dezza per l'attenzione che ha sempre posto verso le questioni e le potenzialità della nostra Regione. Non è un caso che nella sua relazione abbia voluto dedicare un passaggio sulla preoccupazione e lo stallo del Sud affermando che dei tanti “Sud” dobbiamo avere la capacità di fare rete e costruire un movimento comune poichè non bastano i localismi virtuosi, questi possono essere un punto su cui far leva, ma occorre metterli a sistema per non far perdere la spinta propulsiva.
Uno spunto che Legambiente Calabria ha voluto cogliere subito organizzando, in quella stessa occasione, un importante riunione con gli altri regionali del Sud per cominciare a costruire le basi per una futura strategia condivisa che dovrà realizzarsi attraverso un coordinamento politico dei presidenti regionali e prefissando come obiettivo la questione meridionale ed il sistema Sud per individuare gli elementi di aggregazione e riunificazione, in un ragionamento politico rivolto al Paese ed al Mediterraneo. Una rete del Sud e per il Sud per essere protagonisti del cambiamento!”.
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