
Lamezia Terme – La forte ondata di maltempo che ha letteralmente flagellando la zona del lametino, mietendo anche due vittime, ha portato a innumerevoli reazioni dal mondo politico, dall’associazionismo e dalle istituzioni su una situazione sempre più difficile in Calabria nel gestire le emergenze. La regione Calabria si sta mobilitando per richiedere lo stato d’emergenza.
REAZIONI
Oliverio: “Calabria paga decenni di incuria”
"Sono stato fino a poco fa sul luogo della tragedia del Lametino e piangiamo per le vittime innocenti di questa nuova calamità". Così il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, al termine di un sopralluogo sulle aree della Calabria maggiormente colpite dal maltempo. "La situazione - prosegue - è assai pesante e critica non solo nella zona di Lamezia e del comprensorio. Ci sono infatti danni enormi a strade, case, agricoltura in quasi tutta la Calabria. Non è nemmeno possibile fare una prima conta dei danni ingentissimi anche perché prosegue l'emergenza e l'allarme meteo soprattutto nell'area ionica per le prossime ore è al massimo grado. Ci troviamo di fronte ad una calamità straordinaria e la richiesta che avanzeremo dello stato di calamità naturale va in questa direzione. Ora è il momento dei soccorsi e degli aiuti alle popolazioni colpite. L'ora cioè della solidarietà concreta e fattiva da parte di tutti. Alle spalle abbiamo decenni e decenni di incuria, una permissività e un uso spregiudicato e sregolato del suolo. Noi abbiamo fatto una legge sul consumo zero del suolo e il recupero del territorio ma dobbiamo recuperare anni e anni di ritardi e nessuno ha la bacchetta magica. La nuova tragedia deve spingere tutti a un cambio di rotta, al rispetto delle regole, a una nuova concezione del rapporto con l'ambiente. Noi siamo in prima fila in questa gigantesca operazione di salvaguardia e ricostruzione del territorio". "L'emergenza che dobbiamo fronteggiare - conclude Oliverio - è la vera battaglia cui tutti siamo chiamati in Calabria".
Salvini: "Basta morti,servono interventi strutturali"
"Nel 2018 non possiamo più permetterci che persone muoiano per colpa del cattivo tempo. Servono interventi strutturali, per prevenire anziché ricostruire. Un pensiero a tutti i calabresi colpiti da questo tremendo nubifragio e una preghiera". Lo scrive il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini su Twitter dopo l'ondata di maltempo che ha investito la Calabria.
Di Maio: “Tutti vicini alla Calabria”
"Un caro saluto va a tutti i cittadini calabresi e alle famiglie delle vittime di questa sciagura, Spero che molto presto si possa evitare di morire per la pioggia, dovremo fare tanti investimenti che si dovevano fare tanti anni fa: cercheremo di recuperare 15 anni di ritardo in qualche anno. Ho sentito il presidente Conte che sta seguendo la vicenda, siamo tutti vicini alla Calabria e alle amministrazioni locali". Così il vicepremier Luigi Di Maio in un video postato su Fb.
Toninelli: “Preoccupazione e cordoglio per le vittime”
"Seguo con preoccupazione l'evolversi della situazione in Calabria ed esprimo sentito cordoglio per le vittime. La grande opera di manutenzione del territorio e delle infrastrutture che il Governo sta avviando serve anche a ridurre danni e disagi degli eventi meteo più gravi". Così in un tweet il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.
Boldrini: “Vicina a famiglie colpite dal nubifragio
"Una donna e suo figlio hanno perso la vita, l'altro bambino ancora disperso. Sono vicina al dolore di questa famiglia e a tutte le persone colpite dal violento nubifragio Calabria". Lo scrive su twitter Laura Boldrini, deputato di Leu.
Fratoianni: “Solidarietà ai calabresi”
"Ai calabresi, a partire dalle famiglie colpite direttamente da questa tragedia va il nostro cordoglio e vicinanza, insieme ai ringraziamenti rivolti ai soccorritori che ancora una volta hanno dimostrato coraggio ed efficienza". Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali nel corso di una diretta Facebook. "Investire miliardi di euro nella sicurezza del territorio sarebbe una cosa buona e giusta - prosegue l'esponente di Leu - E probabilmente avremmo meno tragici bollettini di guerra dopo i fenomeni temporaleschi sia pur eccezionali. Non possiamo più permetterci l'ennesimo episodio dell'incapacità di questo Paese di essere all'altezza della situazione nel riuscire a prevenire". "Invece di utilizzare, come intendono fare con la prossima manovra, una montagna di risorse per la Flat Tax non sarebbe più intelligente e giusto - conclude Fratoianni - investire quei soldi in una grande campagna di recupero e messa in sicurezza del nostro malandato paese?”
M5S Calabria: “Siamo vicini a familiari delle vittime”
"Purtroppo in Calabria le forti piogge hanno nuovamente prodotto morti e danni enormi. Siamo vicini ai familiari delle vittime e alle loro comunità, così come a tutte le persone che si sono rifugiate sui tetti o sono state evacuate". Lo affermano in una nota i deputati calabresi del Movimento 5 Stelle alla Camera. "Un ponte è crollato - prosegue - alcuni torrenti sono esondati, provocando danni ingenti alle coltivazioni: gli eventi meteorologici sono sempre più estremi ma sarebbe un errore attribuire a questo la responsabilità di un disastro che si ripete ogni volta che ci sono condizioni meteo avverse. In queste occasioni il territorio della Calabria scopre tutta la sua enorme fragilità, provocata e aggravata da decenni di abbandono, speculazione edilizia e interessi criminali nella gestione del territorio" proseguono i deputati M5S. È il momento di invertire la rotta, dal Parlamento e dal governo nazionale stiamo lavorando per farlo: oggi il governo si è attivato subito per i primi interventi d'emergenza, ma da domani saremo nuovamente all'opera per assicurarci che non ci siano più grandi opere inutili e talvolta inutilizzate, e che tutte le energie si concentrino sulla piccola grande opera della prevenzione e della manutenzione delle infrastrutture"
Furgiuele(Lega): “Subito stato di calamità per la Calabria"
"Sono in stretto coordinamento con le strutture ministeriali competenti guidate dai ministri Salvini e Centinaio affinché venga riconosciuto immediatamente lo stato di calamità per la Calabria. L'eccezionale ondata di maltempo che ha colpito la regione, e in particolar modo il Lamentino, richiede misure adeguate, parte delle quali dovranno servire a risarcire i tanti agricoltori e imprenditori danneggiati". Lo afferma il deputato calabrese della Lega, Domenico Furgiuele. "Occorre pianificare - prosegue - una serie di interventi mirati e strutturali: la Calabria, da sola, non ce la può fare - sottolinea l'esponente leghista. Dobbiamo mettere da istituire subito una task-force operativa e permanente. Non possiamo più permetterci di aspettare che il maltempo e il dissesto idrogeologico, che regna quasi sovrano nella nostra regione, ci travolga senza fare nulla sul fronte della prevenzione. Soprattutto, non possiamo più limitarci a registrare tragedie strazianti come quella che ha colpito la giovane madre e i suoi due figlioletti".
Pd Calabria: “Lo Stato ha il dovere di stare accanto alla Calabria”
"In queste ore gonfie di dolore per la tragica morte di giovani vite avvenuta fra San Pietro lametino e San Pietro a Maida, il Pd Calabria è vicino ai familiari e alla comunità intera colpita da un lutto così grande nella sua ingiustizia". Lo afferma Giovanni Puccio, responsabile organizzativo del Pd Calabria. "Di fronte ai danni già accertati in diversi territori della Calabria e di fronte alle ripetute allerte atmosferiche per le prossime ore - prosegue - riteniamo giusta la richiesta avanzata dal presidente della Regione Mario Oliverio, di un immediato riconoscimento da parte del Governo dello stato di calamità naturale: lo Stato ha il dovere di stare accanto alla Calabria e di attivare tutti gli strumenti necessari per fare fronte a una condizione di grave pericolo e di accertati disagi". "Nel contempo - dice ancora Puccio - esprimiamo un sentimento di gratitudine nei confronti di tutti gli operatori dei vigili del fuoco e della Protezione civile che in condizioni difficilissime stanno lavorando a fianco delle popolazioni per arginare i pericoli e contenere i danni".
Ferro(FdI): “Governo dichiari stato calamità Calabria”
"La Calabria intera è stretta nel dolore per la tragedia di San Pietro Lametino, dove a causa del maltempo hanno perso la vita una giovane madre e un bambino di 7 anni, mentre sono ancora in corso le ricerche dell'altro figlio di soli due anni. In molti paesi della provincia di Catanzaro si contano ingenti danni causati dal temporale che si è abbattuto sulla regione tra la scorsa notte e le prime ore del mattino". E' quanto afferma il deputato di Fratelli d'Italia Wanda Ferro. "Dal Lametino alle Preserre - prosegue Ferro - si registrano allagamenti, frane e smottamenti, strade interrotte e alcuni ponti crollati. Sono state colpite molte abitazioni, mentre molte aziende agricole del territorio hanno subito danni gravissimi. Il governo deve dichiarare lo stato di calamità naturale ed intervenire per dare sollievo alle popolazioni e alle aziende agricole messe in ginocchio dal maltempo. Non è il momento delle polemiche, ma ancora una volta la mancata attuazione degli interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico hanno piegato un territorio a forte rischio, e quelle risorse che dovevano essere investite in prevenzione per evitare disastri come questi saranno ora spese, moltiplicate, per riparare i danni in regime di emergenza". "Non è solo la pioggia a causare disastri - sostiene ancora Ferro - ma anche la cattiva gestione del territorio, lo svuotamento di enti come i Consorzi di bonifica che si occupano della manutenzione delle reti di colo, l'asfissia finanziaria in cui vengono lasciate le Province che non hanno le risorse per la manutenzione e la messa in sicurezza della viabilità interna, i ritardi e la mancanza di investimenti adeguati negli interventi di contrasto al dissesto. Ringrazio tutti coloro che in queste ore si stanno spendendo nel soccorso alla popolazione, dai vigili del fuoco alle forze dell'ordine, ai volontari della Protezione civile".
Legambiente Calabria: “Assistiamo a ennesima tragedia”
"Questa volta assistiamo anche ad una tragedia a causa del maltempo. Ma com'è possibile? Sempre la stessa storia: piove e tutto il territorio regionale va in crisi". E' quanto si afferma in un comunicato di Legambiente Calabria. "Quando Comuni e Regione - è detto nel comunicato - porranno in sicurezza il territorio; quando avremo strade che non si bloccano e non si riempiono di fango e detriti alle prime piogge? Quando l'Anas metterà in sicurezza le strade? Il territorio regionale è devastato da troppo cemento, da troppi abusi edilizi, da troppi fiumi e torrenti violentati, aggrediti, incanalati, tombati. Quando la politica gestirà il territorio? Quando la politica metterà in campo interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico? Quali cambiamenti dovremo aspettare, quanti annunci dovremo sentire di un cambiamento che ancora è di là da venire? La Calabria piange ancora una volta i suoi figli per la devastazione del territorio". "Eppure - riporta il comunicato di Legambiente Calabria - la situazione del dissesto idrogeologico è nota a tutti. Anche nell'ultimo dossier Ispra la Calabria è tra le nove regioni con il 100% di comuni a rischio idrogeologico".
Sindaco di Curinga: “Proclameremo lutto cittadino”
"Proclameremo il lutto cittadino. E' il minimo che possiamo fare dopo quello che è successo". A dirlo è stato Vincenzo Serrao, sindaco di Curinga, paese del marito di Stefania Signore, la 30enne morta insieme al figlio di 7 anni e madre del bimbo di due anni ancora disperso. "C'è stata una calamità naturale - ha aggiunto - favorita anche da precedenti errori umani come la mancata pulizia dei fiumi ed il blocco dei collettori che hanno portato a quanto accaduto. Sono sindaco da tre mesi e invito la Regione, la Provincia di Catanzaro, la Protezione civile e tutti gli enti che hanno una competenza ad attuare una seria politica di prevenzione".
Bruno: Non ci sono parole per il dolore”
"Non ci sono parole adatte per esprimere il dolore che sentiamo in questo momento per la morte di una giovane mamma e di uno dei suoi due bambini, travolti ieri sera dalla furia delle acque nel territorio di San Pietro Lametino". E' quanto afferma il presidente di Upi Calabria e della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno. "La tragedia causata dal maltempo che si è abbattuto sulla nostra provincia - prosegue - lascia sgomenti e suscita immediate riflessioni sul complesso meccanismo relativo agli interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico, oltre che sulla mancanza di fondi sufficienti a disposizione degli Enti locali finalizzati ad una maggiore e costante manutenzione delle arterie viarie". "In questo momento - afferma Bruno - rimaniamo in silenzio, nel rispetto per il lutto che ha colpito i familiari di Stefania e i suoi figli, e la comunità che piange queste vite spezzate. Il pensiero va, quindi, anche alle famiglie, alle aziende, alle attività produttive che hanno subito danni ingenti e che necessitano del sostegno del Governo nazionale, già interpellato dal presidente della Regione Mario Oliverio. Così come riconoscenza deve essere espressa a quanti in queste ore si stanno spendendo per i soccorsi, dai vigili del fuoco alle forze dell'ordine, ai volontari della protezione civile. In particolare, per quanto riguarda la Provincia di Catanzaro - conclude Bruno - il mio ringraziamento va ai cantonieri, ai tecnici, agli ingegneri, ai capi reparto che sono sulle strade di competenza sfidando le intemperie da ieri sera per contenere le criticità e garantire la messa in sicurezza delle aree e delle arterie colpite".
Irto: “Ancora una volta morte innocenti”
"Esprimo il mio cordoglio per la tragica scomparsa di Stefania Signore e di suo figlio, vittime della gravissima ondata di maltempo che si sta abbattendo sulla nostra regione, e l'angoscia per la sorte dell'altro piccolo". Lo afferma il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto. "Ancora una volta - prosegue - piangiamo la morte di innocenti in seguito a eccezionali eventi atmosferici, dinanzi ai quali è evidente la sussistenza dello stato di emergenza che deve essere dichiarato dal governo. Sento di ringraziare i vigili del fuoco e la Protezione civile per quanto stanno facendo in queste ore difficilissime".
Sindaco di Catanzaro: “Fare rete per risorse Governo”
"Credo sia fondamentale che tutti gli enti locali, i Comuni e le Province, supportati con decisione dalla Regione Calabria, facciano rete e chiedano in maniera forte, al Governo, fondi e risorse, misure concrete in favore di territori che oggi, ancora una volta, si trovano in ginocchio a causa del maltempo". Lo afferma il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo in relazione all'ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Calabria. "La tragedia avvenuta fra San Pietro Lametino e San Pietro a Maida - prosegue Abramo - è un dramma che unisce l'intera Calabria. Esprimo dolore per la scomparsa di Stefania Signore e del suo figlio di sette anni mentre l'altro figlio di soli due anni è ancora disperso. È un momento molto difficile per le nostre comunità e la situazione che una buona parte della Calabria sta vivendo in queste ore dimostra, una volta di più, quanto sia fondamentale che la nostra regione non venga lasciata sola, e che lo Stato, oltre a riconoscere lo stato di calamità che giustamente ha chiesto il Governatore della Calabria, Mario Oliverio, dia agli enti locali strumenti necessari a mettere in sicurezza i territori e a garantire l'incolumità e la sicurezza dei cittadini oltre a tutelare le imprese che danno lavoro e mandano avanti la nostra economia".
Bova: interventi non rinviabili, Governo si impegni
"L'ennesima, inaccettabile tragedia dovuta al maltempo è simbolo dell'esigenza non più differibile di interventi straordinari e strutturali affinché la Calabria sia un territorio sicuro". È quanto afferma Arturo Bova, presidente della Commissione contro la 'ndrangheta e componente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale, in riferimento alla morte di Stefania Signore e di un figlio, avvenuta a causa dell'esondazione del fiume Cantagalli nel territorio di San Pietro Lametino. "Da decenni - prosegue - siamo coscienti di quante criticità presenti il territorio calabrese, da anni, sempre con maggiore frequenza, si verificano tragedie immani che lasciano sgomenti. Ma la Regione Calabria non può essere lasciata sola nella programmazione degli interventi e nel loro finanziamento, c'è bisogno di un grande piano di interventi capace di porre fine all'emergenza continua in cui viviamo. L'Italia è il settimo Paese più industrializzato al mondo, ma in Calabria, ancora oggi, una giovane madre e suo figlio muoiono per l'esondazione di un torrente: preso atto che negli anni sono stati commessi enormi errori, se non addirittura gravi reati ambientali che amplificano le conseguenze dei cambiamenti climatici in corso, non è più tempo di stracciarsi le vesti per ciò che non è stato fatto in passato, ma urge rimboccarsi le maniche e intervenire prontamente. Il Governo non può stare a guardare mentre la Calabria sprofonda". "Alla famiglia di Stefania Signore - conclude Bova - giungano i miei più sinceri sentimenti di cordoglio e vicinanza. A loro, alla memoria della giovane mamma e di suo figlio e a tutti i calabresi che stanno vivendo ore difficili dobbiamo un impegno straordinario affinché le sempre più frequenti ondate di maltempo non si trasformino, sistematicamente, in tragedia".
Turtoro (Azione identitaria): “Istituire lutto nazionale”
"Il cielo plumbeo che sovrasta la Calabria nella giornata di oggi non riesce a contenere il dolore che ha colpito l’intera comunità lametina ed il suo hinterland per la tragedia che ha coinvolto una giovane mamma ed i suoi due bambini. Azione Identitaria esprime il suo cordoglio ed il suo dolore e spera ancora che l’immensa misericordia di Dio ci regali il miracolo di ritrovare vivo il piccolo disperso di soli due anni. Oggi non è il momento delle critiche né della ricerca delle responsabilità perché il magone che sentiamo va oltre qualsiasi discussione. La tragedia che ha colpito Stefania Signore ed i suoi due bambini è la tragedia di tutti gli italiani e non solo dei calabresi, una tragedia che ha connotati diversi da altre verificatesi nelle stesse circostanze proprio per la grande ondata emotiva che sta tenendo tutta Italia col fiato sospeso dalla serata di ieri e che continua a lasciare sconvolti per il mancato ritrovamento del bambino, ed è per questo che ritengo doveroso, bypassando i commissari che in questo tragico momento non prendo affatto in considerazione avendo ampiamente dimostrato la loro indifferenza e lontananza umana proprio in occasione di una recente sciagura nella stessa Lamezia, declamare il lutto nazionale e chiedo al presidente della repubblica, Mattarella, di presenziare ai funerali per stringersi al dolore della famiglia e soprattutto del marito che in poche ore si è visto distruggere la vita da un nubifragio che gli ha sottratto gli affetti piu’ cari. Chiedo, dunque, al presidente Mattarella di istituire il lutto nazionale per far sentire la vicinanza ed il cordoglio di tutto lo Stato verso un uomo e la sua famiglia, e verso l’intera Calabria".
Gianturco e Aversa (FdI): “La politica ha le sue responsabilità”
“Quello che il maltempo ha provocato in Calabria e, in particolare, a Lamezia causando tre vittime era una tragedia preannunciata. Le istituzioni non dovrebbero meravigliarsi ma fare un mea culpa per quanto accaduto”. Sono queste le dure dichiarazioni di Mimmo Gianturco e Rosario Aversa di Fratelli d’Italia, in merito alla grave situazione in cui versa la Calabria nelle ultime ore. “Sono anni che ci occupiamo dello stato di degrado e abbandono della nostra città che in queste ore è protagonista di una tragedia immane. La mancata manutenzione dei letti dei fiumi, la scarsa pulizia degli stessi nonché i mancati controlli alle condutture della raccolta di acqua piovana sono stati più volte oggetto di denuncia. Gli stessi cittadini di Lamezia lamentano da anni disagi non indifferenti durante la stagione delle piogge, ma le loro segnalazioni non sono mai state prese in seria considerazione”. “Se a questo aggiungiamo che in città non c’è un efficace piano di protezione civile viene fuori la fotografia di una politica, sia regionale che locale, totalmente disinteressata ai territori e ai reali disagi della popolazione. In questa situazione sono molte le responsabilità amministrative e politiche: se fosse stata emanata l’allerta meteo con congruo anticipo forse si sarebbe potuta evitare questa disgrazia. Le vittime causate dal mal tempo verranno portate sulle spalle da chi ha amministrato male la cosa pubblica”. “A fronte di quanto accaduto – concludono gli esponenti di Fratelli d’Italia – chiediamo lo stato di calamità per le zone colpite dal violento nubifragio e chiediamo altresì che venga proclamato lutto cittadino di Lamezia Terme e dei comuni limitrofi”.
Chirumbolo: “Nostro dovere garantire sicurezza territori”
“Una intera famiglia distrutta dalla furia di una alluvione che un territorio come il nostro non era preparato ad affrontare”. E’ quanto dichiara l’ex consigliere comunale di Lamezia Armando Chirumbolo che prosegue: “Tre vite spezzate che lasciano nel più profondo dolore una intera comunità che questa mattina si è svegliata con questa tristissima notizia. Una tragedia annunciata purtroppo, perchè tutti sappiano bene quanto bisognerebbe ancora fare per mettere in sicurezza i nostri territori e quanto, invero, non è stato fatto sino ad oggi per evitare disgrazie come quella che oggi riguarda noi tutti. Si poteva evitare la morte di questa giovane mamma e dei suoi bambini? Certo che si poteva, sarebbe bastato impiegare a tempo debito tutte quelle risorse finanziarie disponibili e mai utilizzate per mettere in sicurezza l’intero territorio. Quello della messa in sicurezza del nostro territorio è un dovere ed una priorità. La Città di Lamezia, ieri notte si è trovata praticamente inondata dappertutto, i danni cagionati sono numerosi ed ingenti. Se ciò che è accaduto ieri notte si fosse verificato in pieno giorno all’uscita delle scuole, sarebbe stato un vero e proprio disastro. Per questo mi fa davvero specie che il Comune di Lamezia non abbia ordinato la chiusura delle scuole cittadine per la giornata di oggi. Ieri sera, in pieno nubifragio, mi trovavo insieme ai Sindaci di Motta Santa Lucia e Scigliano, i quali prontamente hanno contattato i loro uffici comunali per predisporre tutti gli accorgimenti di sicurezza e la chiusura delle scuole dei loro comuni per la giornata di oggi, così come hanno fatto tanti altri sindaci dell’area del lametino. Chiedo che per la giornata di domani la città di Lamezia proclami il lutto cittadino per la immane tragedia che ha colpito e scosso l’intera comunità. E’ un nostro dovere commemorare queste giovani vite spezzate , è un nostro dovere garantire la sicurezza dei nostri territori”
Cutrì: “Si proclami il lutto cittadino”
“Profondo dolore, sconcerto e angoscia: sono i sentimenti che mi accompagnano in queste ore dopo aver appreso la notizia del ritrovamento dei corpi senza vita di Stefania Signore e di uno dei suoi due figli, mentre l’altro risulta ancora disperso”. Lo afferma l’ex consigliere comunale di Lamezia Terme Vincenzo Cutrì. “Il violento temporale che si è abbattuto su Lamezia Terme ed il suo hinterland, come anche sul resto della Calabria, ha richiesto – continua Cutrì - interventi urgenti ed immediati da parte delle autorità preposte per fronteggiare le innumerevoli emergenze e criticità che hanno investito cittadini, abitazioni e strade comunali o provinciali. Sono emerse tutte le debolezze e fragilità del territorio, sempre evidenziate dai cittadini ma mai affrontate da chi aveva le competenze ed era preposto ad intervenire per risolvere i problemi legati al dissesto idrogeologico”. “Mi auguro – precisa Cutrì - che il Governo centrale dichiari lo stato di emergenza in Calabria ed il Comune di Lamezia Terme proclami il lutto cittadino per le povere vittime di questa triste e assurda vicenda”. “Mi rendo perfettamente conto – precisa Cutrì - che questo è il momento del dolore e non delle polemiche ma non posso che rimanere sconcertato dell’atteggiamento assunto dal Comune di Lamezia Terme che, nonostante l’allerta meteo di livello 3, abbia deciso di mantenere le scuole aperte, considerate anche le precarie condizioni di sicurezza in cui versano numerosi istituti. A tal riguardo è opportuno sottolineare che per problemi di minore entità e, aggiungo, sicuramente risolvibili, l’Amministrazione Comunale, rappresentata dai Commissari Prefettizi, ha chiuso le strutture sportive e ha impedito lo svolgimento delle manifestazioni culturali in città”. “Lamezia Terme ed i suoi cittadini – conclude Cutrì - rimangono, ancora una volta, basiti di fronte a simili atteggiamenti perpetrati da coloro i quali, rappresentando lo Stato, sono stati chiamati a Governare la città in una fase particolarmente delicata della sua storia”.
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