
Lorica (Cosenza) - E’ iniziata la missione di valutazione tecnica dell’Unione mondiale per la Conservazione della Natura (Iucn) per il riconoscimento del Parco nazionale della Sila quale bene del Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Si trova già in Sila il valutatore dell’Iucn, Gerhard Heiss che, a Lorica, si è incontrato con il commissario dell’Ente Parco, Sonia Ferrari, sindaci dei Comuni del bacino, esponenti politici locali e regionali, rappresentanti dell’associazionismo e dell’imprenditoria. Si tratta, come è stato rilevato, di affrontare un esame decisivo per il passaggio al terzo livello di valutazione internazionale nel quadro di un iter iniziato nel 2012 con l’inserimento del Parco nella “Tentative List”, che ne ha acceso la candidatura grazie all’impegno degli amministratori dell’Ente.
Nel corso della settimana, Heiss visiterà i luoghi dell’altipiano “per visionare sul campo – come si legge in una nota diffusa dal Parco - le varie unicità presenti in questo territorio con una storia antica a cominciare da quella geologica da tutelare e promuovere”. “La lunga, complessa ed articolata storia geologica del Massiccio della Sila – si legge ancora nel comunicato - ha costituito la base per l’instaurarsi di importanti processi biologici ed ecologici legati ad ambienti terrestri e di acqua dolce di rilevanza internazionale.
Il Parco nazionale della Sila ospita i processi ecologici di una grande foresta matura nel sud dell’Appennino, con formazioni montane miste, e quasi l’intera popolazione mondiale di pino calabro. L’altopiano silano è un’area di grande interesse biogeografico per le particolari caratteristiche geomorfologiche e bioclimatiche, le vicissitudini paleografiche e paleo climatiche, nonché per la collocazione al centro del Mediterraneo in connessione con i territori circostanti. Esso è stato centro di evoluzione per numerose specie che si sono conservate grazie a particolari habitat tutt’ora presenti e rappresenta una delle più importanti aree di rifugio europea e mediterranea per la biodiversità vegetale e animale”.
“Questa visita – ha dichiarato la Ferrari – è l’esito del nostro lavoro che febbrilmente e con passione abbiamo portato avanti in questi anni. Adesso siamo giunti ad una fase determinante per l’ottenimento di questo riconoscimento a favore del nostro Parco che può vantare il suo straordinario valore naturalistico e le sue stesse unicità, che costituiscono un valore di Biodiversità, un valore che va ben al di là della dimensione locale e nazionale per assumere una rilevanza internazionale”. (lmp)
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