
Rende (Cosenza) - La presidente della Camera, Laura Boldrini, all’Università della Calabria per partecipare al convegno “Donne, Mezzogiorno, Europa”, si sofferma, in particolare, sulla terribile storia di abusi su una 13enne, violentata per anni dal "branco" a Melito Porto Salvo e, annuncia la sua presenza alla manifestazione nazionale contro la violenza di genere indetta dalla Giunta regionale per il 21 ottobre proprio a Melito. "Quella di Melito è una storia terribile, di una bambina violentata per anni nel silenzio, nella paura di denunciare qualcuno che poteva danneggiare la famiglia, appunto il figlio di un boss, e quindi andrò a Melito perché trovo doveroso per le istituzioni stare accanto alle vittime, ma anche accanto alle comunità che si ribellano". Dichiara la presidente della Camera Laura Boldrini. "Sostengo la famiglia e la comunità perché non possiamo chiedere eroismo, ma quando i cittadini si ribellano è giusto sostenerli e spero siano in tanti ad esserci", ha aggiunto.
“Emancipazione non delegabile”
"L'emancipazione delle donne non può essere delegata ad altri. Ogni giorno, ogni donna deve mettere in atto questa consapevolezza". A dirlo la presidente della Camera Laura Boldrini. "Abbiamo fatto buone leggi - ha aggiunto - ma non bastano da sole, sta alle persone mettere in atto la propria dignità. Denunciate e non pensate di cambiare i violenti. Agli uomini dico, prendete le distanze, mettete all'angolo i violenti”.
“Disuguaglianza con Nord ma anche verso donne”
"Sono felice di consegnare la borsa di studio ad una ragazza del Sud, di Vibo Valentia, che so essere una ragazza determinata ad approfondire il tema. Le questioni di genere non sono secondarie. Quando le donne lavorano, la produttività aumenta e il fatto che al Meridione le donne che lavorano sono pochissime, solo il 30% la metà della media europea, deve far capire che se non si investe sull'occupazione femminile non si rialza la testa". Continua la presidente della Camera Laura Boldrini, oggi all'Università della Calabria per consegnare, inoltre, alla dottoranda di ricerca Alessia Tuselli la borsa di studio istituita grazie ai fondi raccolti con i diritti d'autore del suo libro "Lo sguardo lontano”. "Siamo in una condizione di disuguaglianza nella disuguaglianza - ha aggiunto la Boldrini - perché c'è un problema Nord e Sud, ma c'è anche una disuguaglianza a discapito delle donne. Oggi mi rivolgo specialmente alle ragazze, perché oggi le donne hanno un livello di competenza e determinazione che deve tradursi anche in occupazione”.
"Nel mio libro racconto le istruzioni, quanto sia un lavoro difficile ma utile, perché migliorare le istituzioni significa avvicinare i cittadini al palazzo, e aumentare la fiducia dei cittadini. Oggi a Montecitorio sono entrati più di un milione di cittadini in iniziative culturali che abbiamo fatto. Faccio la guida turistica una volta al mese nel Palazzo e faccio capire loro che senza il Parlamento non c'è democrazia". Commenta Laura Boldrini.
“Ponte Stretto: penso che non sia una priorità”
La Boldrini affronta poi diverse altre questioni che riguardano la Regione come, il ponte sullo Stretto: "Penso che non sia una priorità - afferma - in un'Italia dove il dissesto idrogeologico continua a fare enormi danni. In un'Italia dove si muore di terremoto, penso che la priorità sia mettere in sicurezza i nostri cittadini, dopodiché c'è anche il resto”.
“Credo in legge rifugiati, spero venga attuata”
Per quanto riguarda i migranti dice “credevo nella stesura del testo sui rifugiati che dà sviluppo alle comunità locali e consente ai rifugiati di sviluppare un territorio. Tanti piccoli borghi rischiano lo spopolamento e i rifugiati possono essere una risorsa a condizione che vengano messi in un contesto capace di assorbirli. Mi auguro che quella legge venga attuata”.
Boldrini pranza con studenti a mensa Università Calabria
La presidente della Camera Laura Boldrini, prima di far rientro a Roma, ha pranzato nella mensa dell'Università della Calabria, optando per un menù leggero, ma senza rinunciare al peperoncino come condimento. La presidente Boldrini ha pagato il conto e poi si è accomodata al tavolo, in compagnia di alcuni ricercatori.


© RIPRODUZIONE RISERVATA