
Catanzaro - "Le mafie votano e fanno votare e cercano di non stare mai all'opposizione e se sbagliano il cavallo vincente poi si spostano. Quindi il rischio di infiltrazione c'è sempre. Non so dire se lo stiano facendo con questo attuale assetto". Così il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, ospite di Lilli Gruber a "Otto e mezzo", su La7. Gratteri, inoltre, nel rispondere ad una domanda sul ‘Modello Riace’ ha detto: “Non posso dire nulla perché c'è un'indagine in corso. Bisogna capire quanto contenuto c'è in quel capo d'imputazione".
Sul tema dell’immigrazione il Procuratore Gratteri sottolinea: "Non ho sentito Salvini parlare di mafie, ma solo di immigrazione. Un problema che non si combatte creando un tappo sulle coste libiche, bisogna andare in Centro Africa a capire chi organizza l'attraversamento del deserto. Poi andare lì a costruire infrastrutture e attività per rendere vivibile il Centro Africa e poi occuparsi dei clandestini in Italia. Ma senza accordi bilaterali, come si possono rimpatriare? ".
In merito alla sentenza della Corte europea su Provenzano, infine, dichiara: “Negli ultimi tre anni non è stato in carcere. Ha ricevuto cure migliori di quelle a cui sarei stato sottoposto io. Ma l'Europa non capisce che il capomafia comanda con gli occhi".
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