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Catanzaro - Un alto tasso di litigiosità, con un numero di cause civili pendenti da record, ha fatto balzare la provincia di Catanzaro all'ultimo posto (107esima) della 32esima indagine del quotidiano economico Il Sole 24 ore sulla qualità della vita, nella categoria dedicata ai contenziosi. La performance peggiore registrata nella provincia di Catanzaro ha riguardato dunque, l'alto numero di cause civili inscritte ogni 100 mila abitanti mentre il dato complessivo sulla qualità della vita la pone al 96esimo posto (in miglioramento rispetto al 102esimo del 2020), in una classifica guidata da Trieste e dominata dalle province del Nord Est, in cui la provincia calabrese meglio posizionata è Cosenza (88esimo posto) mentre l'ultima in Italia è risultata Crotone. 

Sono, infatti, 6.600,8 per centomila abitanti le cause civili iscritte nella provincia di Catanzaro, più del doppio rispetto alla media nazionale. Ma la categoria “Giustizia e sicurezza” dell'indagine nazionale, fa emergere anche sotto l’aspetto penale, l'alto tasso di reati per stupefacenti che sono più del doppio della media nazionale: 106,5 denunce ogni 100 mila abitanti (la media nazionale è del 53,9) La performance migliore riguarda, invece, l'incidenza dei casi di Covid 19 ogni 100 mila abitanti: la provincia di Catanzaro si piazza al quarto posto, dunque tra i territori meno colpiti dalla pandemia da Coronavirus.

Dall'analisi delle graduatorie relative ai vari parametri presi in considerazione dall'indagine del quotidiano economico emergono diversi spunti di riflessione. Sono sei le macrocategorie in cui sono divisi i parametri: Ricchezza e consumi, Affari e lavoro, Demografia e società, Ambiente e servizi, cultura e tempo libero, Giustizia e sicurezza.

Alla voce “Ricchezza e consumi” (95esimo posto) emerge l’incidenza dei beneficiari del reddito di cittadinanza (43,8 nuclei ogni 100 mila abitanti), doppia rispetto alla media nazionale, mentre i canoni medi di locazione del Catanzarese si confermano tra i più a bassi di Italia.

In miglioramento la voce “Affari e lavoro” (75esimo posto in Italia, contro il 91esimo del 2020). In particolare, inferiore alla media nazionale è la quota di imprese cessate su 100mila abitanti (2,3 per cento) mentre è in linea con i valori italiani la percentuale di imprese giovanili. Dati negativi per quanto riguarda il commercio on line e la quota di export sul Pil.

Nella macrocategoria “Demografia e società” Catanzaro si posiziona al 51esimo posto. Poche le acquisizioni di cittadinanza straniera (lo 0,8 ogni 100 residenti stranieri), elevato invece  il numero di medici specialisti per 10mila abitanti che sono 41,6 (ottavo posto in Italia).

Migliora anche la voce “Ambiente e servizi” (51esimo posto contro il 99esimo del 2020). La provincia di Catanzaro si piazza al 29esimo posto per la  raccolta differenziata e mentre è 21esima per la qualità dell’aria. 19esimo posto in classifica per ciò che concerne l’affollamento negli istituti di pena. Negativa invece la spesa sociale per minori, disabili e anziani 14 euro pro capite ( la media italiana è di 42).

In calo il parametro relativo a “Cultura e tempo libero” (95esimo posto in Italia): la presenza di 9 librerie ogni 100 mila abitanti fa segnare l'unica nota positiva della macrocategoria: 30esimo posto in Italia.

B.M.

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