
Lamezia Terme - È stato presentato questa mattina a Napoli il Rapporto Pendolaria 2015 di Legambiente. "Il Dossier - spiegano - presenta l’immagine di un Paese che viaggia sempre di più a velocità differenti tra Nord e Sud. Da una parte assistiamo al successo di treni moderni e veloci con un’offerta sempre più ampia e articolata che si muovono tra Salerno, Roma, Torino e Venezia, e dall’altra la progressiva riduzione dei treni Intercity e dei collegamenti a lunga percorrenza su tutte le altre direttrici nazionali, dove si è rimasti fermi agli anni Ottanta come tempi di percorrenza". Al quinto posto, infatti, tra le 10 peggiori tratte ferroviario d'Italia, si trova quella ionica Reggio Calabria-Taranto. "L'età media dei treni in Calabria - riporta lo studio - è di oltre 21 anni. Circolano, infatti, convogli con carrozze vetuste, con porte guaste e senza aria condizionata. E ancora, spesso si verificano problemi ai finestrini ed ai servizi igienici, ritardi e soppressioni a causa dei treni vecchi".
La situazione a Lamezia
"Nel corso degli ultimi due anni - riporta ancora il dossier - la Regione ha tagliato circa 20 milioni di euro al Contratto di Servizio con Trenitalia. In seguito a questa decisione a partire dalla metà del 2014 è stata decretata la soppressione di ben 26 treni regionali solo sulla linea Ionica tra Reggio e Metaponto e tra Catanzaro Lido e Lamezia. In seguito alle trattative tra Regione e Trenitalia i tagli sono poi diventati 16, con 10 corse ripristinate. Ma allarmano le notevoli riduzioni su alcuni linee, come la già citata Ionica e la linea Rosarno-Lamezia Terme Centrale via Tropea. Migliora la situazione della linea Catanzaro Lido-Lamezia Terme”.
“Infatti dopo un taglio di circa 10 milioni di Euro da parte della Regione sul Contratto di Servizio avvenuto nel 2014 la linea Catanzaro Lido-Lamezia Terme Centrale fu classificata come tratta a scarso traffico e vedeva 10 collegamenti al giorno (per senso di marcia) di cui solo 3 con treni regionali - si legge ancora nel dossier. Nel 2015 si è tornati almeno ad incrementare i treni regionali arrivando a 7 coppie al giorno. Il resto rimane comunque sostituito con autobus. Nonostante sia una linea, di 42 km, a binario unico risulta strategica perché unisce i versanti tirrenico e jonico della Calabria tanto da aver fatto proporre la sue elettrificazione più volte negli ultimi anni. I disagi rimangono per un’area, quella jonica, già martoriata sul fronte del trasporto ferroviario e che da anni non è collegata in modo diretto in treno con Lamezia Terme Centrale, avendo spezzato i collegamenti Regionali provenienti dalla Jonica sud (Reggio Calabria/Roccella Jonica) e da Crotone/Sibari, a Catanzaro Lido”.

La stazione di Lamezia Terme-Sambiase
Nel dossier viene proposta anche la situazione della stazione di Lamezia Terme-Sambiase che versa in uno stato di totale abbandono sia strutturale sia igienico. La situazione attualmente rimanda uno stato di abbandono dei binari, invasi dalle erbacce, cedimento di intonaco da parte del corpo centrale dell’edificio. L’incuria regna sovrana, le erbacce invadono il marciapiede, rifiuti sparsi. La situazione, però, è molto più seria rispetto alla segnalazione di semplice degrado. Infatti la struttura della stazione è sempre più fatiscente e mostra evidenti segni ormai di cedimento. Un pericolo per l’incolumità se si pensa che è sede dell’Anpana (associazione protezione animali) e che spesso, all’interno, nei locali ormai vuoti trovano rifugio dei senzatetto. “Una situazione molto lontana - specificano da Legambiente - dal progetto di metropolitana leggera più volte annunciata e mai concretamente realizzata in quel territorio”.
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