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Roma -  Secondo le analisi che sono state svolte dal Sole 24 ore  attraverso i dati dell’Isee su 2,5 milioni di famiglie, prendendo in considerazione i redditi fino a 9 milioni di euro, l’incidenza maggiore si ha al sud e nelle isole. In particolare la provincia che ne beneficerà maggiormente è quella di Crotone. La provincia italiana che potrebbe avere il maggior numero di beneficiari del reddito di cittadinanza è proprio Crotone rispetto alla cittadinanza totale. Nella città di Crotone infatti il 27,9 delle famiglie residenti ha un reddito così basso, da rientrare nei criteri per aver diritto al reddito di cittadinanza. Tra le altre città calabresi sono presenti , nei primi 15 posti della classifica, anche Catanzaro con il 18,4%, Reggio Calabria con il 16,9%, Vibo Valentia con 15,5% di famiglie. A Napoli, Palermo e Caltanissetta rientra una famiglia su cinque. All’ultimo posto della classifica, secondo il Sole 24 ore, c’è Bolzano dove solo una faglia su 40 accederebbe al reddito di cittadinanza, mentre per quanro rigiarda Belluno e Sondrio una famiglia su 30, a Varese una su 20. Secondo la misura che è stata annunciata dal Governo, il reddito di cittadinanza andrà a tutte quelle famiglie che hanno un un Isee sotto 9mila euro che promette la misura assistenziale per famiglie con Isee fino a 9360 euro all’anno. Sono i dati elaborati da un’analisi del Sole 24 Ore del Lunedì sugli Isee ordinari presentati in Italia nel 2016 (ultimo dato disponibile) e monitorati dal ministero del Lavoro.

Il Sole 24 ore infatti precisa “se l’obiettivo è raggiungere i due milioni e mezzo di famiglie con i requisiti di Isee, i 9 miliardi stanziati si traducono in una media di 294 euro mensili a famiglia.Meno della metà dei 780 euro indicati come obiettivo e meno dei 305 euro che sono oggi il valore medio del reddito d’inclusione. Con la differenza che quest’ultimo va a una platea sei volte più piccola, di 370mila famiglie”. Secondo l’Istat infatti “L’istat ha stimato, nel corso dell’audizione sulla manovra che in Italia ci siano circa 1,8 milioni di famiglie, pari al 6,9% delle famiglie italiane, in povertà assoluta: il 5,4% di quelle del Nord, il 5,1% di quelle del Centro e il 10,3% di quelle del Mezzogiorno. Si tratta, ha spiegato il presidente dell’Istat Franzini, di poco più di 5 milioni di individui: l’8,4% dell’intera popolazione (il 7% del Nord, il 6,4% del Centro e l’11,4% del Mezzogiorno)".

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