
Catanzaro - "Il mio auspicio è che ci sia giustizia". Lo ha detto Domenico Lucano, sindaco sospeso di Riace alla trasmissione Circo Massimo su Radio Capital intervenendo dopo che sono state rese note le motivazioni della Cassazione relative all'udienza che lo scorso 26 febbraio si è conclusa con l'annullamento con rinvio del divieto di dimora a Riace, la cittadina calabrese diventata un simbolo per l'accoglienza dei migranti. "Ora mi aspetto con tutto il cuore che il divieto di dimora possa cadere", ha aggiunto. Riace: Lucano, dopo lungo inverno finalmente un po' di luce. "Il dispositivo della Cassazione dopo l'udienza del 26 febbraio aveva già lasciato intendere che c'era un risvolto positivo per quanto riguarda le esigenze cautelari.
“Sono stato sospeso anche come sindaco e ho passato l'inverno a fare su e giù per fare testimonianze e ad aspettare un po' di luce". Ha inoltre aggiunto Lucano. Domani è in programma l'udienza davanti al Gup di Locri a seguito del rinvio. "Dal 2 ottobre - ha detto Lucano - sono stato prima ai domiciliari per 14 giorni e poi il Riesame mi ha dato l'obbligo di non andare a Riace. Intanto tutto il quadro accusatorio ancora deve finire perché la richiesta di rinvio a giudizio secondo me, da quello che ho potuto apprendere in questo periodo, non essendo a conoscenza degli aspetti giuridici, andrà avanti. Adesso dobbiamo aspettare domani per sapere se ci sarà il rinvio a giudizio. Alla fine io non ho mai detto, come accade in questi casi, 'sono innocente'. La cosa deve essere dimostrata da chi ha la competenza. Come ho sempre detto noi ci difendiamo nel processo, non dal processo".
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