
San Ferdinando (Reggio Calabria) - "Il nostro obiettivo non era solo il superamento della baraccopoli di San Ferdinando, che rappresenta un successo, ma anche di superare la nuova tendopoli". All'indomani dello smantellamento della baraccopoli per migranti di San Ferdinando, il prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, ha incontrato i giornalisti per fare il punto sull'operazione svoltasi nelle giornate di martedì e di ieri, "operazione che si è svolta - ha sottolineato il Prefetto - riuscendo a coniugare legalità e umanità". Ad incontrare i giornalisti sono stati tutti i soggetti istituzionali che hanno contribuito alla riuscita di un'operazione "svoltasi - ha detto ancora il Prefetto - in maniera encomiabile e professionale. Nulla era scontato. Il senso di responsabilità è stato tale da consentire di raggiungere un risultato che ritengo eccezionale". Il Prefetto ha anche annunciato il superamento della nuova tendopoli in cui è stato ospitato un gruppo di migranti che viveva nella baraccopoli, attraverso un progetto di "presenza diffusa" sul territorio".
"Dei 1.572 migranti censiti alla data del 5 marzo, 1.007 dei quali nella baraccopoli, ha riferito ancora di Bari, "400 sono partiti spontaneamente verso altre località del Paese, 207 sono stati trasferiti negli Sprar e nei Cas della Calabria e 835 sono stati sistemati nella nuova tendopoli. Lunedì abbiamo in programma un incontro con i sindaci della Piana, perché sono disponibili 30 moduli abitativi che ci consentiranno di stabilizzare altri 250 migranti attraverso una presenza diffusa sul territorio. Per venerdì prossimo, inoltre, abbiamo già convocato una riunione con la Regione Calabria che ha avanzato, tra l'altro, la proposta di rendere disponibili un secondo gruppo di moduli abitativi".
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