Salta al contenuto principale

immigrati-sbarco.jpg

Rosarno (Reggio Calabria) - "E' importante che in occasione dell'anniversario della rivolta di Rosarno si siano accesi i riflettori sulle condizioni di vita dei lavoratori migranti nella Piana di Gioia Tauro. Questi riflettori però dovevano e devono rimanere sempre accesi tenendo alta l'attenzione su una situazione invariata ormai da anni come peraltro abbiamo denunciato in questi anni assieme al mondo del volontariato e dell'associazionismo". E' quanto scritto in una nota congiunta della Cgil e della Flai della Calabria e di Gioia Tauro.

"Riteniamo però importante - prosegue la nota - l'annuncio dello stanziamento di 300 mila euro del presidente della Giunta regionale Oliverio, per noi ancora insufficienti, ma pur sempre un primo importante segnale. Continuiamo a ribadire che sulla tendopoli di San Ferdinando e i ghetti nati in questi anni e sulle condizioni di vita di questi lavoratori c'è stato un non adeguato intervento da parte delle Autorità statali: in questi anni, infatti, a dare un sostegno concreto e costante alle migliaia di migranti presenti su tutto il territorio della Piana sono stati soltanto il sindacato, le organizzazioni no profit e le associazioni. Per questo riteniamo necessario portare avanti ancora oggi la proposta di due anni fa: vengano portate via le tende della vergogna e la Protezione Civile destini i container sufficienti, soluzione anch'essa provvisoria ma che può garantire un tetto e un riparo dal freddo a tutti coloro che vivono attualmente in condizioni disumane".

"Anche dal punto di vista dei diritti nel lavoro - aggiunge la Cgil - riteniamo fondamentale che il Consiglio Regionale approvi la legge contro il caporalato. Proponiamo infine che la Prefettura costruisca un tavolo con le organizzazioni sindacali, professionali e il mondo dell'associazionismo alla presenza del Ministro degli Interni Alfano".

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.