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Catanzaro - Si è svolta in Prefettura, presieduta dal Prefetto Clemente Di Nuzzo, una riunione dell’Osservatorio provinciale sugli infortuni sul lavoro, con la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni competenti, degli organismi di vigilanza, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria e delle parti sociali, per un approfondito confronto sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro e sulle iniziative da promuovere per rafforzare le attività di prevenzione.

L’Organismo è individuato dal “Patto territoriale di Comunità per la prevenzione degli infortuni, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e la legalità” sottoscritto in Prefettura nel luglio 2025, come soggetto preposto al monitoraggio dell’andamento dei sinistri sul lavoro e alla individuazione delle strategie di intervento.

Nel corso dell'incontro è stata effettuata una puntuale disamina dei dati relativi a quelli consolidati nel 2025, con particolare attenzione ai settori delle costruzioni e dell'agricoltura, nonché ai rischi connessi all'utilizzo di macchinari e attrezzature da lavoro.

L'analisi ha consentito di approfondire i principali fattori di rischio e di individuare gli ambiti sui quali concentrare prioritariamente gli interventi di prevenzione, vigilanza e sensibilizzazione. Particolare rilievo è stato attribuito alla formazione, quale strumento fondamentale per la diffusione di una cultura della sicurezza, da promuovere sin dall'età scolastica attraverso percorsi di informazione e sensibilizzazione rivolti alle giovani generazioni.

In tale prospettiva, è stata evidenziata l'importanza di valorizzare anche le strutture e gli organismi formativi messi a disposizione dalle associazioni di categoria, tra cui ANCE, e dagli Enti bilaterali, favorendo percorsi qualificati e iniziative condivise rivolte ai lavoratori, ai datori di lavoro e agli operatori dei settori maggiormente esposti.

Un ulteriore tema di confronto ha riguardato l'esigenza di ottimizzare e razionalizzare l'impiego delle risorse umane disponibili con compiti ispettivi presso lo SPISAL dell’Asp e presso l'Ispettorato del Lavoro, attraverso un più efficace coordinamento delle rispettive attività, una programmazione mirata degli interventi e una maggiore integrazione delle informazioni acquisite nell'ambito delle attività di monitoraggio e vigilanza.

L'obiettivo è quello di valorizzare le professionalità esistenti, evitando sovrapposizioni e assicurando una presenza più incisiva nei contesti produttivi caratterizzati da maggiori profili di rischio. Nel corso della riunione è stata inoltre recepita l'esigenza, rappresentata anche dalle organizzazioni sindacali, di favorire modalità più agevoli ed efficaci di accesso alle realtà aziendali da parte dei soggetti legittimati, al fine di rendere maggiormente tempestive le attività di verifica delle condizioni di sicurezza e rafforzare gli strumenti di tutela e prevenzione, nel rispetto delle competenze e delle disposizioni vigenti.

È stata, infine, condivisa la necessità di consolidare il metodo del confronto permanente tra tutti gli attori coinvolti, valorizzando il ruolo dell'Osservatorio quale sede privilegiata di analisi dei fenomeni infortunistici, raccordo operativo e individuazione di strategie comuni.

Si è stabilito, quindi, di focalizzare l’attenzione in alcuni, determinati settori, stabiliti come target da attenzionare, ispezionare ed analizzare, come quello dell’agricoltura, dell’edilizia e di particolari lavorazioni complesse, al fine poter analizzare, in una prossima riunione, i risultati delle sinergiche forme di controllo ed intervento e prospettare ogni conseguente, utile iniziativa mirata ad arginare il fenomeno infortunistico.

La Prefettura ha ribadito l'importanza di un'azione coordinata e continuativa, nella consapevolezza che la sicurezza sul lavoro costituisce una priorità assoluta e una responsabilità condivisa, che richiede il contributo delle istituzioni, delle imprese, delle organizzazioni sindacali e dell'intero sistema della formazione.

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