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Lamezia Terme – “Prendiamo nuovamente atto che nell’ASP di Catanzaro le riunioni sindacali sono perfettamente inutili, ed i numerosi impegni rimangono da mesi inattuati”. Ad affermarlo le sigle sindacali tramite i loro rappresentanti: Bruno Talarico, Enzo Lacroce per FP CGIL; Antonio Cristofaro, Salvatore Arcieri per CISL FP; Franco Maltese per UIL FPL; Irene Torchia per FIALS e Bruno Grande per RSU ASP CZ che in una nota aggiungono: “Dal mese di dicembre, dello scorso anno, come sindacato unitario abbiamo più volte chiesto gli atti conclusivi degli avvisi e pubblicazione dei bandi sulle posizioni organizzative, sull’assegnazione dei coordinamenti nonché sull’attuazione della graduatoria per l’assegnazione di un infermiere alla Cittadella della Regione Calabria, graduatoria ferma dal mese di luglio 2017, il mancato pagamento delle code contrattuali decentrate anni 2015 e 2016 ed i residui di produttività anni 2013/2016”.

“Le suddette richieste – proseguono - sono state sempre poste all’attenzione della parte pubblica la quale, ha sempre rinviato assicurando tempi celeri per la definizione. La celerità all’ASP di Catanzaro è un concetto molto elastico”.

“Alla luce di quanto sopra come sindacato non possiamo più tollerare di essere costantemente presi in giro e “tamburellati” per cui fino a quando non saranno accolte le nostre legittime richieste, - concludono - a tutela dei lavoratori tutti, le relazioni sindacali sono interrotte, forma di protesta annunciata nella precedente seduta”.

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