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Catanzaro - Si preannuncia un'estate calda per la sanità pubblica catanzarese. L'incontro di questa mattina in Prefettura tra le sigle sindacali e il management dell'azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio non ha consentito di trovare un accordo tra le parti. Le risposte fornite dai vertici dell'ospedale ai segretari di Cgil, Cisl e Uil in merito all'avvio delle assunzioni a tempo determinato autorizzate dalla struttura commissariale sono state ritenute del tutto insufficienti. Accogliendo l'appello del prefetto Luisa Latella, i sindacati hanno comunque deciso di sospendere almeno per il momento lo sciopero per non gravare ulteriormente su una situazione già molto critica. Durante la riunione di oggi, inoltre, i rappresentanti dei lavoratori del settore hanno denunciato la realtà della sanità territoriale e in particolare dei nosocomi di Soverato, Lamezia Terme e Soveria Mannelli.

A fronte degli oltre 300 dipendenti, tra medici, infermieri e amministrativi, che sono andati in pensione negli ultimi tre anni ci sono state solo 17 assunzione per di più a tempo determinato. L'Asp di Catanzaro, hanno sottolineato i sindacati, è l'unica azienda calabrese a non aver ancora effettuato "la stabilizzazione dei lavoratori precari che da nove anni attendo di conoscere il loro futuro". "C'è scarsa sensibilità - denunciano i sindacati - da parte delle struttura commissariale e i costi continuano a ricadere sulle spalle dei calabresi". In conclusione le tre sigle sindacali hanno annunciato la possibilità di uno sciopero generale anche dei dipendenti dell'Azienda sanitaria provinciale.

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