
Feroleto Antico - Si sta per aprire una settimana di lotta per i lavoratori della Sirti, a partire dallo stabilimento di Feroleto antico. Dopo la mobilitazione dello scorso 20 febbraio, che aveva portato i lavoratori a inceociare le braccia, le trattative fra azienda e sindacati non hanno, per ora, portato ai frutti sperati e l'ombra dei licenziamenti continua a pesare sul destino degli stabilimenti. In ballo, infatti, non vi è solo la sede calabrese di Feroleto antico ma tutti i poli italiani di una delle aziende leader nel settore delle telecomunicazioni. Degli 883 licenziamenti annunciati, circa 100 riguardano la Calabria, ecco perché a partire dall'11 marzo sono previsti scioperi e mobilitazioni in tutti i luoghi di lavoro.
All’azienda i sindacati chiedono di "concordare l’obiettivo esuberi zero, per il tramite di ammortizzatori sociali di accompagnamento al pensionamento, l’uso di ammortizzatori conservativi del posto di lavoro, la riduzione dell’utilizzo dei sub-appalti e la riconversione professionale". Al governo, invece, si chiede di convocare tutte le parti, a vario titolo coinvolte nel settore, per costituire un tavolo nazionale di settore permanente che, a partire dalla drammatica vertenza Sirti, possa dare risposte immediate e di prospettiva per la salvaguardia dei posti di lavoro e determinare politiche industriali di tendenza per un settore così strategico per il paese”.
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