
Lamezia Terme – “Il tribunale di Lamezia va difeso, potenziato e migliorato. L’azione del governo è quella di migliorare il servizio giustizia, e Lamezia rappresenta per noi un tribunale importante, non è nell’agenda del governo nessun tipo di ridimensionamento, a maggior ragione nessun ipotesi di soppressione, anzi, dobbiamo investire e migliorare la risposta; esistono si delle criticità anche in questo ufficio giudiziario, ma tutti lavorano per rafforzarlo. Le voci della presunta chiusura sono voci che non voglio nemmeno commentare”. Interviene così il sottosegretario alla giustizia Cosimo Ferri accolto oggi in città dall'ordine degli avvocati, dalla segreteria del partito democratico e da una rappresentanza AIGA di Lamezia (associazione giovani avvocati).
Con Ferri sono arrivati anche il Presidente della provincia Bruno e l’avvocato Aldo Casalnuovo. Prima di riunirsi privatamente con alcuni rappresentanti del tribunale di Lamezia Terme e rappresentanti AIGA, Ferri ha spiegato le sue posizioni su alcuni argomenti importanti come il tribunale di Lamezia Terme, le minacce al Pm Manzini e infine sul Referendum costituzionale.
Ferri ha definito gravissimo quanto successo alla Pm Manzini, affermando: “Sulla vicenda bisogna prestare la massima attenzione e dare delle risposte forti, perché chi viene arrestato deve percepire che un magistrato non è solo, ma ha al proprio fianco il governo, le istituzioni, la società civile. Dobbiamo essere forti e solidali ma anche fermi e respingere questi episodi davanti ai quali non dobbiamo arretrare nemmeno mezzo passo”.
Sul referendum invece Il sottosegretario alla giustizia precisa: “Quello del prossimo 4 Dicembre non è un referendum pro o contro il governo o pro o contro Renzi, ma è un referendum per il paese, i cittadini devono andare nelle urne e guardare il quesito”.
A.B.

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