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di Maria Arcieri.

Lamezia Terme - Lezione magistrale per il corso di difensore d'ufficio, docente per l'occasione Barbara Borelli, Gip, del Tribunale di Lamezia Terme, che ha spiegato le novità in materia di stupefacenti ai corsisti. La lezione per il corso di difensore d'ufficio che si è tenuto nell'aula Garofalo del tribunale ha visto l'organizzazione di Francesco Pagliuso,avvocato penalista e responsabile della scuola territoriale.

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Su cosa verterà la sua lezione?

“Sulle novità in materia di stupefacenti. C'è stata la sentenza della Corte Costituzionale  n.32 del 2014 e poi la legge n. 79 del 2014. Quindi è stata dichiarata costituzionalmente illegittima la legge n.49 del 2006 e quindi rivive dal punto di vista del trattamento sanzionatorio la vecchia legge, il dpr  309 del 90,  cosiddetta Jervolino-Vassalli”.

Quali sono le differenze sostanziali?

“Mentre la legge del 2006 aveva equiparato il trattamento sanzionatorio tra le droghe leggere e le droghe pesanti e il trattamento era da 6 a venti anni di reclusione, di nuovo, è stato fatto un passo indietro ed è ritornata quella differenziazione tra le droghe leggere e le droghe pesanti”.

Ora quali sono le pene?

“Per le droghe pesanti la pena è da 8 a 20 anni, per quelle leggere è da 2 a 6 anni”.

Sostanzialmente?

“E' ritornato quel trattamento più mite per le droghe leggere. Diciamo che la razio di questo cambiamento è stato quello di fare una sorta di  svuotamento  delle carceri, perchè con l'innalzamento della pena che c'era stato, ci sono stati molti arresti per  droghe leggere”.

E ora diminuiranno notevolmente?

“Lei si immagini, uno veniva equiparato dal punto di vista sanzionatorio”.

In che senso?

“Uno che magari trafficava cocaina e eroina era equiparato  a quello che fumava uno spinello. E quindi c'èra stato un aumento degli arresti e delle misure cautelari, per questa ragione”.

Per quanto riguarda le altre novita?

“Diciamo che è cambiato il quinto comma, della 73”. Cioè? “Il fatto di lieve entità per le circostanze per le modalità del fatto. La detenzione non è allarmante, si applica il quinto comma”.

Mentre prima cosa succedeva?

“Prima questo quinto comma era una circostanza attenuante, adesso invece è diventata fattispecie autonoma di reato, e non si fa più il bilanciamento con le aggravanti o con la recidiva. E poi naturalmente è diminuito il trattamento sanzionatorio ancora di più”. Cioè? “Per il quinto comma sia che siano droghe leggere sia che siano pesanti, la pena è da sei mesi a quattro anni. E in questo modo il legislatore in un certo senso ha evitato la questione cautelare in carcere per il quinto comma”.

E cosa avviene ora?

“Si può fare l'arresto facoltativo in flagranza però poi non gli applichi la misura. Il reato si prescrive prima perchè la pena è più bassa. Non si può fare più il fermo”.

 E queste sono le novità sul 73?

“La ratio di questa legge stata proprio quella di evitare che si arrestassero persone per episodi che non sono così gravi da giustificare la custodia cautelare in carcere”.

Uno svuotacercari?

“Esatto”.

Ci sarà un aumento della diffusione delle droghe?

“No, comunque questa nuova legge ha fatto rivivere di nuovo le tabelle”. Cioè? “Prima erano state abrogate le tabelle degli stupefacenti del 90”.

Quante sono?

“Cinque tabelle. La prima e la terza per le droghe leggere. La seconda e la quarta per le pesanti e la quinta è quella dei medicinali. Però i medicinali diciamo non hanno rilevanza penale, a meno che non superino una certa quantità”.

Ci sono state aggiunte nella tabella delle droghe pesanti?

“Sono state aggiunte l'exstacy o mdma, quelle che contengono il tetraidrocannabinolo, esempio la cannabis sintetica”.

E per i medicinali?

“Il metadone, la morfina, l'androlone, hanno rilevanza penale se superano i quantitativi che sono stati prescritti”.

Sul territorio qual'è la droga maggiormente diffusa?

“La cannabis. Poi capitano grossi arresti perchè è una terra di passaggio e magari vengono arrestati i corrieri  con la grande partita di cocaina o di eroina. Ma sul territorio la droga più diffusa è la Marijuana”.

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