Salta al contenuto principale

alberto-statti-2016-foto.jpgLamezia Terme - "Siamo estremamente preoccupati per le conseguenze che il provvedimento di autorizzazione alla ricerca di idrocarburi nel mar Ionio avrà per l'ecosistema marino e per il territorio in generale. E per questo siamo pronti a qualsiasi azione per fermare questa procedura". Lo afferma, in una nota, il presidente di Confagricoltura Calabria, Alberto Statti che prende una netta posizione contro quella che definisce "una scelta di politica energetica sbagliata". "Questa scelta - afferma - va in direzione opposta alla logica dell'utilizzo di fonti rinnovabili da sempre seguita dalle nostre imprese che negli anni hanno investito nel segmento delle bioenergie e nelle fonti ecosostenibili".

"Inoltre non si comprendono le ragioni - aggiunge - di una strategia che non tiene in alcun conto delle vocazioni del territorio e che rischia, viceversa, di comprometterne gli sviluppi futuri. Soprattutto perché si basa su un sistema di devastazione dei fondali in un'area particolarmente delicata per le caratteristiche geologiche come quella del Crotonese". Da qui i principali dubbi da parte del presidente Statti sul provvedimento adottato dal ministero dello Sviluppo economico e pubblicato - il 31 dicembre scorso - sul Buig (Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle georisorse) "per i danni che si avranno nei comparti dell'agricoltura, del turismo, dell'itticoltura e nel sistema della pesca locale".

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.