
Lamezia Terme - "La vendemmia non è mai stata una semplice pratica agricola appannaggio del singolo agricoltore: è sempre stata, invece, un rito, un atto e, se vogliamo, una festa di comunità. Parenti, maestranze, amici, da sempre sono stati i compartecipi di un momento di straordinaria intensità emotiva collettiva. Momento al quale hanno, spesso, preso parte bambini e ragazzi che hanno vissuto la partecipazione alla vendemmia come un naturale ed ineludibile dovere sociale e familiare ed a tal punto, specie quando tanti anni fà l’anno scolastico iniziava ad ottobre, da addurla come causa giustificatrice delle inevitabili assenze" è quanto si legge in una nota.
"In omaggio a tale tessuto di condivisione necessaria, capace di ridurre distanze e divari, di mettere tutti d’accordo e di saldare sapere ed esperienza, si è pensato di coniugare attività didattica e laboratoriale d'eccellenza e di accogliere in vigna ed in cantina gli alunni della 1° C. Le giornate - informano - hanno visti protagonista gli studenti dell’IIS L. Costanzo dell’Istituto Professionale di Stato Servizi per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale situato in Contrada Savutano a Lamezia Terme guidato dalla dirigente scolastica, Maria Francesca Amendola. In questa maniera, da un lato, si sono potuti affiancare gli studenti delle classi prime a tutor d’eccezione, gli alunni delle classi 4°, e dall’altro si è cercato di creare continuità e senso di appartenenza alla comunità scolastica che ha potuto cogliere meglio il valore concreto e applicato del percorso di studi prescelto".
"I docenti di indirizzo che si sono soffermati su una prima alfabetizzazione agronomica del processo della vendemmia e che hanno risposto alle tante domande e alle tante curiosità degli alunni della prima classe ponendo, prima di tutto, l’attenzione sulle norme di sicurezza in campo ed all’uso corretto degli attrezzi (forbici da pota e cassette). I ragazzi, guidati dai compagni più grandi, hanno annotati i parametri visivi del grappolo: sanità dell'uva e grado di maturazione apparente. Dopo il raccolto delle uve presenti, tra cui cultivar autoctone come il Greco Nero e la Marsigliana Nera, ci si è trasferiti presso la cantina didattica dell'istituto per assistere o partecipare alle prime fasi di pigiadiraspatura e all'analisi del mosto con misurazione del grado zuccherino, per poi procedere alle prime fasi di vinificazione in rosso. In questa fase, invece, gli alunni della 1°C si sono limitati al ruolo di attenti osservatori (anche se qualcuno di loro aveva già vissuto momenti simili in famiglia) ma tra qualche anno".
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