Il lungo affare della diga sul Melito

Scritto da  Pubblicato in Filippo Veltri

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filippo_veltri.jpgLa difesa del suolo, la lotta contro il dissesto idrogeologico, la risorsa acqua e la ripresa dei lavori della diga sul fiume Melito rappresentano pienamente la chiave di volta per garantire in maniera sana e propositiva sviluppo e occupazione.  Questo è un momento delicato per la vita del mondo consortile calabrese, per  per l’intera Calabria. E’ un momento di grande crisi, confusione, mancanza di certezze, mancanza di punti di riferimento e, soprattutto, non si intravede un futuro per le prossime generazioni. I giovani fuggono ed abbandonano la nostra regione perché non vedono nulla di positivo per loro. La disoccupazione aumenta ogni giorno di più in maniera vertiginosa, si è persa la  fiducia nelle istituzioni. Ed allora non ci resta – dice il presidente del Consorzio catanzarese, Grazioso Manno - che avere  coraggio. Il coraggio di proporre, il coraggio di protestare, "il coraggio di dire la nostra, il coraggio di denunciare, il coraggio di avere forza, il coraggio di essere determinati, il coraggio di non soccombere, il coraggio di combattere, il coraggio  di  avere  coraggio, il  coraggio  di  affrontare  insieme  le  sfide’’.

Quali sono i punti della sua strategia?AAttuare la l.r. 11/2003 sui consorzi di bonifica: in particolare il comma 3 dell’articolo 12- Regione, l’Autorità di Bacino, le Province e gli altri Enti locali, per il conseguimento degli obiettivi e l’attuazione dei programmi di cui alla presente legge organizzano e realizzano attraverso i Consorzi gli interventi pubblici di cui all’ articolo 3.

(Art. 3 - Sono classificate opere e attività di bonifica,

a) le opere per il recupero, la manutenzione e la tutela dei sistemi di interesse naturalistico e ambientale;

b) le opere per la manutenzione e la tutela dello spazio rurale e la conservazione delle risorse primarie;

c) le opere per la canalizzazione delle reti scolanti, per la stabilizzazione, difesa e regimazione dei corsi d'acqua e per la moderazione delle piene e i relativi manufatti;

d) le opere di captazione, provvista, adduzione e distribuzione delle acque utilizzate a prevalenti fini agricoli e quelle intese a tutelarne la qualità;

e) gli impianti di sollevamento e di derivazione delle acque e connesse installazioni;

f) le opere di cui all'articolo 27, comma 1, della legge 5 gennaio 1994, n. 36, recante disposizioni in materia di risorse idriche, ampliare le competenze dei Consorzi di bonifica per la partecipazione ai contratti di fiume.

C’è poi il problema dei problemi: la diga sul Melito. Manno dice che occorre rifinanziare l’opera. "Questa grande infrastruttura - spiega - modificherà totalmente il volto della Calabria centrale. E’ ubicata a pochi minuti da Catanzaro, città capoluogo di Regione, ed a metà strada tra il mare e la montagna, quindi facilmente raggiungibile. Una delle dighe più grandi d’Europa. Una delle più grandi dighe italiane in materiali sciolti. Una delle più alte nel mondo fra quelle con manto di tenuta in conglomerato bituminoso. Interconnessione con altri acquedotti e dighe. 19.000 ettari di superficie dominata. 16.000 ettari di superficie irrigabile. Circa 40 milioni di mc di acqua da destinare all’uso potabile al fine di sostituire gli attuali prelievi da falda con tutte le conseguenze di natura ambientale. Aree irrigue ed irrigabili della fascia ionica catanzarese e del lametino. Circa 500 milioni il finanziamento occorrente, spalmato il 6 anni. Saranno risolti i problemi potabili della città di Catanzaro, Lamezia e di tutti i comuni del comprensorio. Finalità industriali per l’area di Lamezia Terme. Il completamento della Diga sul Fiume Melito è stata ed è una battaglia per l’affermazione della  legalità". Manno ribadisce che si "tratta di una battaglia per la legalità in cui abbiamo pagato di persone e ne siamo fieri. A breve consegnerò nelle mani del Sostituto Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, un corposo dossier confermandogli quello che vado ripetendo da anni e cioè che l’Astaldi ci ha truffato".

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