Calabria, cambiare o morire

Scritto da  Pubblicato in Tonino Iacopetta

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 Con questo mio blog, mi prendo una pausa estiva, in attesa delle riaperture delle scuole, essendo convinto che è nelle scuole, come esattamente ha individuato Nicola Gratteri, che bisogna cominciare, lavorando sulle coscienze degli adolescenti, per cambiare la cultura della Calabria.

Infatti, viviamo in una terra dove la cultura dominante è quella ‘ndranghetistica, a tutti i livelli non solo al livello criminale vero e proprio: viviamo giorno per giorno senza regole, nella politica, negli uffici, nei rapporti quotidiani e via dicendo. La speranza di cambiare modus vivendi è solo nelle nuove generazioni: per assurdo, la cosa migliore sarebbe un azzeramento totale della Calabria attuale ma questo non è possibile e allora affidiamoci a quella che io chiamo ‘Operazione Crisalide permanente’ e cioè l’operazione che non è più di polizia e di prevenzione ma volta a formare sul nascere le coscienze delle nuove generazioni calabresi e quale posto più idoneo delle scuole per fare questa operazione? Qui dovranno scomparire gli episodi di bullismo sia degli adolescenti sia degli adulti, qui bisogna educare alla legalità, qui bisogna far nascere una nuova cultura. Solo così, la Calabria che si sta avviando alla auto estinzione, potrà ricominciare un’altra vita.

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