
Reggio Calabria - A palazzo Campanella si è tenuta la seduta del Consiglio regionale. Terza seduta della legislatura dedicata all'approvazione delle dichiarazioni programmatiche del nuovo governo regionale che la presidente Jole Santelli illustrera' in Aula. Al secondo punto la discussione su "Attivita' e iniziative finalizzate a preparare la Fase 2 emergenza Covid-19. Comunicazioni del Presidente della Regione". A seguire, la proposta di modifica al regolamento interno del Consiglio regionale per "meglio organizzare e ottimizzare il lavoro delle Commissioni consiliari". Nascerebbe così una sesta Commissione "Agricoltura e foreste, Consorzi di bonifica, Turismo, Commercio, Risorse naturali, Sport e Politiche giovanili". Hanno chiuso l'ordine del giorno la Proposta di Provvedimento Amministrativo, di iniziativa della Giunta regionale recante: "Por Calabria Fesr Fse 2014/2020. Presa atto della Decisione di esecuzione C (2019) 6200 final del 20 agosto 2019 e della Decisione di esecuzione C (2020)1102 final del 20 febbraio 2020. Approvazione piano finanziario", la Proposta di Provvedimento Amministrativo, di iniziativa della Giunta regionale recante: "Por Calabria Fesr Fse 2014-2020.
Rimodulazione del Piano Finanziario Asse 3 "Competitivita' e attrattivita' del sistema produttivo' ed Asse 4 "Efficienza energetica e mobilita' sostenibile", di cui alla D.G.R. 49/2020", la Proposta di Legge, di iniziativa del Consigliere Filippo Mancuso (Lega-Salvini) recante: "Riconoscimento della legittimita' di due debiti fuori bilancio del Consiglio regionale della Calabria derivanti da sentenze esecutive di condanna, ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lett. a) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato ed integrato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126" e la Proposta di Provvedimento Amministrativo, di iniziativa dell'Ufficio di Presidenza inerente "Variazioni al bilancio di previsione 2020-2022 del Consiglio regionale della Calabria".
Consiglio: ok a programma presidente Santelli
Al termine di un dibattito durato oltre 4 ore e mezza, il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza – voti favorevoli 19, contrari 11 - il programma di governo del presidente Jole Santelli 2020-2025.
Santelli: "In Calabria una piccola rivoluzione"
“Mai avrei immaginato di dover rendere le dichiarazioni programmatiche alla massima assise regionale in tempi di Covid. Lo faccio nella consapevolezza di quanto il mio programma e l’attuazione dello stesso siano stati condizionati, in questi primi 4 mesi di governo, da questo drammatico evento emergenziale”. Lo afferma il presidente della Regione, Jole Santelli, nel programma di governo 2020-2025 alla guida della Calabria presentato al Consiglio regionale. L’emergenza coronavirus e, in generale, le problematiche della sanità, sono il primo dei 15 capitoli del programma che Santelli ha presentato all’Assemblea legislativa calabrese. “Sono consapevole – aggiunge il presidente della Regione - di quanto, ‘grazie’ a questa pandemia, sia stato possibile capovolgere finalmente lo stereotipo che vuole il calabrese incurante delle regole e del senso civico. L'emergenza da Covid-19 ha dimostrato che così non è. Non a caso il ‘New York Times’ ha dedicato nelle scorse settimane un pezzo alla ricetta della Calabria, una regione che tutto sommato, almeno finora, è rimasta una terra no Covid. Il claim che mi ha accompagnato in campagna elettorale era Calabria protagonista. Ecco, in questi mesi – sostiene poi Santelli - noi siamo stati protagonisti di una piccola rivoluzione perché́ abbiamo dimostrato, in tempi così difficili, di saper rispettare prima ancora che noi stessi gli altri, abbiamo rispettato le regole di contenimento e anche grazie a questo credo la Calabria oggi si appresta a vivere la fase 2 con maggiore serenità, consapevole di poter ripartire grazie al consapevole orgoglio della propria forza. Per questa ragione parto dalla sanità”.
Santelli quindi evidenzia: “Abbiamo ereditato una regione al collasso sanitario. Per far fronte alla pandemia abbiamo dotato gli hub di terapie intensive, ci siamo battuti per dotare il nostro sistema sanitario di ventilatori messi a disposizione dal governo centrale, abbiamo realizzato un'App per monitorare i cittadini, avviare consulti medici e gestire le quarantene e abbiamo attivato le Unità speciali di Continuità assistenziale (Usca) per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitano ricovero. Abbiamo sottoposto a tampone più di 60.000 persone, ossia 1 test ogni 33 abitanti che rappresenta una delle medie più alte delle regioni meno colpite. Abbiamo richiesto tanti sacrifici a coloro che volevano rientrare nella propria regione e ai cittadini dei 16 Comuni che abbiamo sottoposto a misure più rigide ma se oggi siamo la regione d’Italia con la più bassa incidenza di positivi rispetto alla popolazione residente – spiega il presidente della Regione - lo dobbiamo soprattutto ai tanti calabresi che hanno rispettato con diligenza le nostre indicazioni che abbiamo impartito con numerose ordinanze”. Con riferimento al più generale quadro del settore, Santelli ricorda poi che “da più di 10 anni la sanità̀à calabrese è commissariata. Responsabilmente abbiamo inteso evitare inutili e dannose contrapposizioni con i commissari nella consapevolezza che è rappresenta un obiettivo primario riacquisire autonomia nella gestione della nostra sanità. In tale direzione, dobbiamo raggiungere i seguenti obiettivi nel medio periodo: ridurre le liste d’attesa, contenere la spesa farmaceutica, raggiungere le prestazioni sanitarie previste dal piano, potenziare la rete dell’emergenza-urgenza, valorizzare le eccellenze. Il nostro obiettivo sarà quello di porre il cittadino, il paziente, al centro del sistema. Una centralità che – sostiene il presidente della Regione - porteremo avanti sulla base di quattro elementi chiave: prevenzione, facilità di accesso alle cure, accesso in tempi giusti, livello corretto della prestazione sanitaria. La nostra Regione deve affermare e realizzare il principio in base al quale la maggior quota dell’assistenza deve essere di prossimità al domicilio. Il nostro è un sistema ospedalocentrico ma la gran parte delle attività assistenziali possono essere svolte fuori dall’ospedale”.
Secondo Santelli, “sarà decisiva l’azione di riordino e razionalizzazione della rete dell’assistenza tra aziende ospedaliere, aziende sanitarie provinciali e assistenza fornita dai privati. Bisognerà aumentare le sinergie con i centri di ricerca presenti in Calabria, ricreando così un legame di fiducia verso le strutture locali. L’efficacia di tale sistema assistenziale sarà incrementata anche attraverso il riordino e il potenziamento della rete dell’emergenza/urgenza. Si rende necessario – rimarca il presidente della Regione - avviare una immediata e profonda revisione del Piano Sanitario, procedendo a una puntuale verifica del posizionamento del Spoke, oggi non adeguatamente relazionati con gli Hub”. Altro obiettivo sottolineato da Santelli è la “riduzione della migrazione sanitaria” attraverso “l'innalzamento della qualità delle cure in Calabria, anche attraverso il riconoscimento delle eccellenze presenti, spesso penalizzate da una non corretta organizzazione e distribuzione delle risorse. Bisognerà̀ tener conto della formazione medico clinica, supportando l’Università nel processo di potenziamento delle Scuole di Specializzazione, anche attraverso sinergie con gli ospedali regionali. Questo consentirà di trattenere i nostri laureati in Medicina, evitandone la conseguente migrazione. Nel corso di questi anni abbiamo assistito inermi all'emigrazione di tante nostre intelligenze. Dobbiamo invertire questa rotta. Oltre a diminuire i disagi dei viaggi della speranza, la riduzione della spesa determinerà anche la riduzione dei disavanzi di esercizio e la conseguente riduzione della tassazione regionale a carico dei cittadini”. Santelli, infine, osserva che “il programma di realizzazione dei nuovi ospedali, che registra ritardi enormi nell’avvio della fase realizzativa, sarà potenziato, ampliato ed affidato alla gestione di una specifica task force operativa”, annunciando che “particolare rigore sarà posto nelle valutazioni di merito del management preposto alle aziende di assistenza sanitaria, sia nella fase di selezione che nella fase di verifica del raggiungimento degli obiettivi posti dalla amministrazione regionale”.
"Accelerare iter per collegamento tra aeroporto e stazione di Lamezia"
"Il tema dei temi", ha detto Santelli, è quello dei trasporti e delle infrastrutture. Il presidente della Regione ha ribadito la necessità di accelerare l'iter per il collegamento tra aeroporto e stazione di Lamezia Terme e per la realizzazione del gateway di Gioia Tauro. Focus anche sull'aeroporto di Reggio Calabria: "Al momento – ha detto Santelli – è prenotabile un solo volo. Dobbiamo muoverci per ottenere un trattamento diverso, perché il “Minniti” è uno degli scali principali della regione". Quanto al Porto di Gioia Tauro, "è un'infrastruttura strategica per la Calabria e l'Italia. Si sta facendo un buon lavoro di rilancio, ma è necessario un salto di qualità per recuperare le aree retroportuali e rendere lo scalo veramente appetibile, con giovamento per tutto il sistema dei porti calabresi".
Santelli: “Prossimi 5 anni saranno fondamentali”
“Non abbiamo più tempo. I prossimi cinque anni saranno fondamentali e definitivi per ricollocare la nostra regione nel posto in cui merita e in cui può stare: la Calabria protagonista”. Lo ha detto il presidente della Regione, Jole Santelli, nel programma di governo 2020-2025 della Calabria illustrato oggi in Consiglio regionale. Quindici i punti programmatici contenuti in un documento di 65 pagine: la salute, la programmazione unitaria, il welfare e le politiche sociali, i trasporti e le infrastrutture, il porto di Gioia Tauro, l’ambiente e la sostenibilità, l’urbanistica, il territorio e il paesaggio, le politiche agricole, lo sviluppo economico, le politiche per il turismo, i giovani l’istruzione e il lavoro, la Regione per l’Università, la Calabria Digitale, i beni e le attività culturali, la promozione e la reputazione. Con riferimento ai fondi europei, nel programma Santelli rimarca che “le previsioni di spesa al 31 gennaio 2020 sono pari a circa 330 milioni e consentirebbero, se confermate, di superare il target. Allo stato attuale non è possibile quantificare compiutamente l’effetto dell’emergenza Covid-19 su queste previsioni di spesa, tuttavia, sono state già attivate misure di monitoraggio rafforzato. Occorre imprimere nei prossimi mesi una forte accelerazione all’attuazione del Por mediante la realizzazione in tempi brevi di un Piano straordinario che consenta di realizzare e certificare spesa per 1,7 miliardi, prevedendo opportune misure di semplificazione delle procedure e, eventualmente, di riprogrammazione delle risorse. In primo luogo – evidenzia il presidente della Regione - l’obiettivo sarà̀ assicurare l’utilizzo delle risorse del programma per controbilanciare gli effetti socio-economici dell'epidemia di Covid-19, attraverso la promozione di un insieme di interventi da attuare in modo rapido e coordinato”.
Per Santelli "è oramai irrimandabile una profonda e complessa azione di ridefinizione reputazionale della nostra terra. La Calabria – afferma il presidente della Regione - non deve più essere percepita come la terra delle contraddizioni, della dicotomia emergenze/eccellenze: deve trasmettere nel mondo i caratteri fondanti di ingegnosità e operosità dei calabresi; divenire punto focale per l’attrattività degli investimenti diretti ed esteri che guardano al Mediterraneo; deve suscitare emozioni che si traducono in azioni, non deve più porre dubbi ai giovani sul fatto che il futuro possa essere in Calabria. Liberiamo le energie migliori, costruiamo insieme, con le intelligenze, con chi sa fare, con i cittadini calabresi una grande Regione del Sud. La Calabria protagonista”.
Ambiente, "Uscire da logica discariche"
Un punto particolarmente importante del programma del presidente della Regione, Jole Santelli, è il tema dell’ambiente. “La Calabria – ha rilevato in Consiglio regionale - è la regione con più rifiuti smaltiti in discarica rispetto al resto d’Italia. Occorre uscire da questa logica. È necessario intervenire con un Piano attraverso il quale vengano adottate e gestite in trasparenza e piena sicurezza tutte le soluzioni e le tecnologie oggi disponibili per una gestione efficace dei rifiuti. La situazione è stata aggravata da una legge regionale che, per il periodo 2016-2018, non ha dato soluzioni alternative efficienti. L’emergenza impone di elaborare un modello di intervento sostenibile economicamente e tecnicamente ma che comunque miri ad ottenere una risistemazione complessiva in un triennio, tempo che per la sua brevità rappresenta una sfida”.
“In agricoltura poi – ha aggiunto Santelli – gli obiettivi sono “far crescere la consapevolezza dapprima del consumatore ma anche delle istituzioni dell’importanza delle produzioni di qualità e promuovere in modo continuativo il brand Calabria”. Inoltre, Santelli definisce “oggettivamente indecente registrare come a oggi la percentuale di spesa del Psr 2014/2020 sulla misura 3.2 per la promozione dei prodotti di qualità viaggi a cifre vicine all’1%. Questo induce ad accelerare e ottimizzare la spesa dei fondi comunitari”.
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