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Catanzaro - "La mia candidatura alla Camera dei Deputati rappresenta una scelta di evoluzione del mio percorso politico. Approdo a Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, con la volontà di rappresentare in Parlamento la Calabria e i cittadini calabresi". Esordisce così, Domenico Giannetta in merito alla candidatura alle elezioni suppletive di Reggio Calabria, prevista per il 27-28 di settembre.

"Lo faccio - prosegue - con l’entusiasmo di chi intraprende un nuovo progetto e, allo stesso tempo, con la maturità di chi ha alle spalle oltre vent’anni di esperienza politica, istituzionale e amministrativa, un forte radicamento e un rapporto quotidiano con il territorio. Sono e resto me stesso. Le persone mi conoscono e mi stimano. Non cambio identità, cambio la piattaforma politica attraverso la quale continuare a rappresentare la Calabria. È certamente una scelta di cambiamento dal passato. Ma non con i valori e con la storia che ho vissuto. Ho servito Forza Italia per oltre vent’anni con orgoglio e lealtà. Non rinnego nulla di quel percorso. Ho avuto un padre politico indimenticabile, Silvio Berlusconi, e ho avuto l’opportunità di lavorare accanto a Jole Santelli e a un presidente della Regione che considero un fuoriclasse, Roberto Occhiuto. A ciascuno riconosco ciò che hanno rappresentato nella mia formazione politica e istituzionale. Ma oggi, in Calabria, Forza Italia non è più la mia casa politica".

Per questo, annuncia: "ho scelto di dimettermi dalla responsabilità di Presidente del gruppo consiliare di Forza Italia. Continuerò, con determinazione e senso di responsabilità, a sostenere azioni, iniziative e provvedimenti che riterrò utili alla Calabria. Non è stata una scelta facile. È una scelta che richiede coraggio. E il coraggio, nella mia vita politica, non è mai mancato. Gli anni trascorsi in Forza Italia, sono stati anni di crescita e di formazione che mi hanno consentito di vivere le istituzioni, conoscere le realtà locali e costruire rapporti umani e politici profondi. Oggi sento però la necessità di aprire una nuova fase. È con questo spirito che entro in Futuro Nazionale, portando con me la mia cultura moderata, liberale e profondamente legata ai valori della Calabria. Mi sposto più a destra rispetto al passato, ma lo faccio senza rinunciare alla mia identità. Resto un moderato, aperto al dialogo, al confronto e alla mediazione. Sono un chirurgo, un uomo abituato alla concretezza, ad affrontare problemi e a cercare soluzioni. È questo il contributo che intendo portare a Futuro Nazionale: la mia esperienza, il mio radicamento e la capacità di parlare anche a quel mondo moderato che considero una componente essenziale e preziosa del centrodestra. Un centrodestra forte, plurale e inclusivo. Ringrazio Roberto Vannacci per la fiducia e per aver individuato in me una persona capace di rappresentare il territorio di Reggio Calabria con esperienza, radicamento e autonomia. È una responsabilità che intendo ripagare, come ho sempre fatto, con il lavoro, la passione e l’impegno. Quella che abbiamo davanti sarà una partita vera, nella quale ogni consenso dovrà essere conquistato sul territorio. Io parto da una condizione che considero la mia forza: conosco la realtà in cui vivo perché la vivo ogni giorno, e questa comunità conosce me. Sono espressione di una comunità alla quale appartengo profondamente. E che intendo rappresentare con l’orgoglio e con la responsabilità di chi vuole portare in Parlamento la voce della Calabria".

"La mia - conclude Giannetta - non è una scelta contro qualcuno. È una scelta per qualcosa. C’è stato un tempo in cui, da deputato, ho deciso di dimettermi per restare in Calabria. È stata una scelta sofferta, ma una delle scelte più importanti e più felici della mia vita. Oggi quella stessa Calabria mi chiede, attraverso una nuova sfida, di evolvere ancora. Dopo tanti anni di militanza e di impegno politico, istituzionale e amministrativo, mi sento pronto per intraprendere un nuovo progetto. Non rinnego il percorso che mi ha portato fin qui. Lo porto con me. E porto soprattutto la Calabria. Con la passione di chi l’ha vissuta, amministrata e servita. Riparto da qui: dall’esperienza, dalla responsabilità, dalla libertà di scegliere e dall’orgoglio di essere calabrese. A testa alta".

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