
Lamezia Terme - "Abbiamo lavorato per un accordo che consente di utilizzare prima tutti gli ammortizzatori sociali che, con l'ultimo decreto, sono stati ulteriormente implementati e resi gratuiti per le imprese". Lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando parlando con i giornalisti a margine di un'iniziativa della Cisl a Lamezia Terme. "Oggi però - ha aggiunto - bisogna proseguire in questo senso sostenendo le imprese che escono da una condizione di difficoltà e lavorando anche sulla riforma degli ammortizzatori sociali che sarà pronta nelle prossime settimane".
"Le distorsioni vanno riviste e tutti gli strumenti per rafforzare le verifiche vanno potenziate. Non darei un giudizio sullo strumento sulla base delle patologie perché altrimenti dovremmo eliminare le pensioni, gli istituti di garanzia e tanti altri tipi di benefici: dai contributi pubblici alle imprese ai fondi Ue". Evidenzia Orlando rispondendo ad una domanda sulle questioni legate all'utilizzo improprio del reddito di cittadinanza, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno dove in diverse circostanze sono venute alla luce situazioni di illegalità con il coinvolgimento anche di esponenti della criminalità organizzata. "Sicuramente - ha aggiunto Orlando - dobbiamo avere tutti gli strumenti più efficaci e potenti per contrastare gli abusi. E dobbiamo anche riflettere su cosa non ha funzionato nel rapporto con le politiche attive e nel sostegno alle famiglie che sono più bisognose. Questo mi pare il ragionamento che dobbiamo fare".
Politiche attive e industriali
"Perchè la sfida del Piano nazionale di ripresa e resilienza abbia una ricaduta sui giovani è necessario passare attraverso tre fattori: una capacità di lavorare sulle politiche attive e di costruirle, perchè in alcune realtà rischiano di apparire solo evocazioni esoteriche; la possibilità di costruire delle politiche industriali e la qualità del lavoro. Le tre questioni si tengono con un metodo che l'Unione europea, guardando all'esperienza italiana, chiama dialogo sociale". Afferma il ministro del Lavoro. "Sono convinto - ha aggiunto Orlando - che anche la fatica che si fa per provare a prendere una decisione condivisa venga ripagata dalla qualità della decisione medesima".
Sbarra: "Obiettivo è fermare emorragia giovani sud"
"Bisogna fermare l'esodo di centinaia di migliaia di giovani, studenti, lavoratori, professionisti, che ogni anno lasciano il Sud per cercare fortuna altrove. Questo deve essere uno degli obiettivi dell'attuazione del Pnrr e per questo occorre ora realizzare un patto forte con il Governo, le istituzioni regionali e le imprese per condividere i progetti di sviluppo, monitorare i tempi e le ricadute occupazionali, colpire duramente le possibili infiltrazioni della criminalita". Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra a Lamezia Terme al convegno della Cisl Calabria su lavoro, sviluppo, legalità. "La fuga dei giovani è una ferita - ha aggiunto Sbarra - che impoverisce due volte il Mezzogiorno, privandolo delle migliori promesse, ma anche delle risorse economiche che per anni vengono trasferite dalle famiglie. Una perdita stimata in circa 10 miliardi di euro l'anno. I temi della crescita, del lavoro, dell'istruzione, della legalità si intrecciano in modo indistricabile soprattutto nel Sud dove l'assenza di sviluppo e di occupazione rafforza in modo devastante la capacità della criminalità di condizionare ogni articolazione della vita sociale. Senza legalità, non ci può essere vero sviluppo. Per un'impresa, operare in un ambiente inquinato da mafia, camorra o 'ndrangheta significa avere costi in più, che la rendono meno efficiente e competitiva".
"La risposta decisiva - ha detto ancora il segretario generale della Cisl - è il lavoro. Per spezzare la catena circolare che lega criminalità e sottosviluppo non c'è che una via: lavorare insieme, fare sistema per affrancare le persone dalla paura e dal bisogno. Combattere le disparità sociali e territoriali. Realizzare infrastrutture materiali, digitali e sociali. Controllare il buon utilizzo di ogni euro erogato, seguendone passaggi e traiettorie".
Sbarra: "Su blocco licenziamenti accordo importante"
"Abbiamo fatto un accordo importante, frutto della nostra mobilitazione di queste settimane e di questi ultimi giorni. Il Governo si è impegnato a modificare il decreto sostegni bis. C'è un'uscita selettiva dal blocco dei licenziamenti, viene rifinanziata la cassa integrazione per 13 settimane per tutte le aziende che hanno aperto crisi al Ministero, nelle Prefetture, nelle Regioni". Ha detto ancora Luigi Sbarra. "Abbiamo conquistato un avviso comune - ha aggiunto Sbarra - con le associazioni datoriali, patrocinato dal Governo, in cui c'è l'impegno a non adottare misure di licenziamento o annunciare esuberi e a concordare con il sindacato l'utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali a disposizione per evitare perdite di occupazione".
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