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Gizzeria - Mario Oliverio riparte da Gizzeria, nel Lametino dove, in un hotel lungo la Statale 18 ha tenuto la conferenza stampa per presentare la sua candidatura a presidente della Regione Calabria. L'ex governatore correrà con una sola lista "Oliverio presidente-Per la Calabria", frutto del mancato accordo con il suo ex partito, il Pd a causa delle numerose "frizioni" interne e dissapori con il gruppo dirigente, calabrese e romano. Oliverio ha parlato di “fase drammatica per la Calabria. A partire della sanità. Sono 11 anni che è commissariata e il nostro primo obiettivo è liberare la Calabria da questo colonialismo che riguarda tutti gli altri settori della regione. Io mi sono battuto contro il commissariamento, ho trovato un muro di gomma in tutti i Governi: da Renzi a Gentiloni, a Conte primo a Conte secondo. La Calabria sta pagando un prezzo drammatico, la pandemia è stata come una miccia su una tanica che era già in ebollizione".

Quindi, le questioni inerenti il mancato accordo con il centrosinistra. 

"Fino all’ultimo - ha evidenziato Oliverio sollecitato anche dalle domande dei giornalisti - abbiamo cercato di ricomporre il centrosinistra, ma non c'è stato nulla da fare. Tutto per logiche personalistiche, perché tre persone devono essere elette".

Sulla scheda elettorale il suo nome compare al numero 1? Cosa si aspetta?

"Io spero che la sorte ci aiuti anche ad essere i primi nel risultato elettorale. Noi siamo in campo. Io insieme alla lista ho fatto questa scelta e ringrazio i candidati e le candidate che hanno accolto la nostra proposta, il nostro progetto per liberare la Calabria".

Sul centrosinistra diviso

"Liberare la Calabria anche dai commissariamenti che hanno desertificato la vita democratica, la partecipazione democratica. Quello che è avvenuto due anni fa nella scelta delle candidature alla Regione da parte del centrosinistra con Callipo allora, e quello che sta venendo ora, è la riproposizione aggravata di quello che era avvenuto due anni fa. Io fino all'ultimo ho insistito per una proposta unitaria ma ho incontrato sordità, indifferenza cinica. E' anche contro questa deriva che noi siamo in campo. Noi vogliamo valorizzare le energie della Calabria. La nostra è una lista che è espressione di territori, una lista di competenze".

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Oliverio poi non ha disdegnato di lanciare strali all'indirizzo della Bruni.

"Dovrebbe astenersi - ha stigmatizzato - da considerazioni che non trovano cittadinanza. Nelle nostre liste ci sono imprenditori che hanno chiarito la loro posizione. Come è accaduto con me, dove tutto è finito in una bolla di sapone. Mentre nel centrodestra poi si assiste al fatto che esce il padre ed entra la figlia, esce quel parente e ne entra un altro etc".

Impegno di servizio

"Non ho bisogno di niente e potevo starmene in pensione come mi ha fatto notare qualche giorno fa un giornalista. Ma la mia vita l’ho costruita per lavorare e non per una rendita personale. Per offrire un servizio alla mia terra. E' questo quello che mi muove in questa battaglia che non sarà un punto d’arrivo ma di partenza. Non ci fermeremo al 3 e 4 ottobre ma andremo avanti perché vogliamo costruire un percorso che liberi la Calabria".

Antonio Cannone

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