
Lamezia Terme - Seconda giornata di incontri per Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, che dopo Reggio Calabria oggi ha fatto tappa anche a Lamezia per incontrare dirigenti e militanti calabresi del suo movimento "Cambiamo" che sosterrà la candidatura alle regionali di Roberto Occhiuto. Giovanni Toti ed Enrico Quagliariello hanno inaugurato in via Marconi la nuova sede calabrese del partito.
“E' stato un anno e mezzo caratterizzato dal Covid dove si è lavorato solamente per arginare i danni, la Calabria con tutte le sue difficoltà ha retto questo momento e lo ha fatto nonostante una sanità commissariata da oltre 11 anni su cui la Regione ha potuto fare davvero poco e con qualche osceno balletto anche sulla nomina dei commissari. Oggi bisogna riprendere in mano tutto ed è per questo che dico che i prossimi mesi saranno fondamentali perché siamo all’uscita dalla pandemia perché il mondo riparte e riparte anche la Calabria perché arriveranno misure straordinarie per rilanciare l’economia. C'è bisogno che la Calabria in tutto questo non resti ancora una volta indietro" è quanto ha affermato Toti. “Il commissariamento della sanità in Calabria – dichiara Toti – non ha risolto nessuno dei problemi per i quali era stato attivato. In oltre undici anni il commissariamento ha aumentato il deficit della sanità calabrese e ne ha impoverito la qualità. Occorre tornare a una gestione regionale della sanità con un grande supporto dello Stato. Occorre richiamare professionalità in questa regione, ve ne sono molto anche fuori, con i tanti calabresi sparsi per l’Italia che saprebbero dare il loro contributo. Occorre utilizzare i soldi del PNRR per ricostruire la rete ospedaliera calabrese e soprattutto la rete della medicina territoriale".
"La Calabria ha un ritardo straordinario gigantesco – ha aggiunto Toti – ed è un territorio bellissimo. Prima deve essere reso raggiugibile dalle persone, dalle merci. La Calabria deve puntare sul turismo, abbiamo bisogno di costruire porti sia per la nautica da diporto sia per le crociere. La Calabria necessita di infrastrutture per le sue merci: ferrovie, strade, autostrade e aeroporti. Basta con la politica dei no. C’è l’urgenza di dare una scossa di modernità e le infrastrutture sono il primo passo”.

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