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Lamezia Terme – Arriva la sentenza d’appello per il filone con rito abbreviato del processo Svevia, nato dall’operazione della Guardia di finanza coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che aveva portato alla luce, secondo l’accusa, un’organizzazione dedita al traffico di droga con base nel territorio di Lamezia Terme e collegamenti con il Reggino e Roma. La Corte d’Appello si è pronunciata oggi sul secondo grado di giudizio, dopo la sentenza emessa in primo grado con rito abbreviato, confermando, modificando o assolvendo gli imputati rispetto alle decisioni precedenti e alcuni imputati hanno concordato pena.

L’inchiesta aveva riguardato un presunto gruppo criminale attivo nel narcotraffico e nello spaccio, con contestazioni anche in materia di armi e tentata estorsione. Secondo il quadro accusatorio, il sodalizio avrebbe avuto una base nel quartiere Capizzaglie di Lamezia Terme e rapporti per il rifornimento di droga con altre aree della Calabria e con ambienti criminali romani.

Nel pool di legali di parte, tra gli altri, gli avvocati Renzo Andricciola, Antonio Larussa, Salvatore Cerra, Salvatore Staiano, Gianluca Careri, Ramona Gualtieri, Leopoldo Marchese, Giuseppe Spinelli, Lucio Canzoniere, Francesco Gambardella, Teresa Bilotta, Domenico Ruscio, Rotundo, Conestabile.

I nomi

La sentenza:

  • Damiano Amato detto "Pinuzzo": confermata la condanna a 9 anni;
  • Daniele Amato: assolto da alcuni capi e rideterminata la pena a 7 anni, 5 mesi e 10 giorni (in primo grado 9 anni e 8 mesi), difeso dall'avvocato Teresa Bilotta;
  • Giuseppe Amendola: assolto per associazione e da due reati di detenzione a fine di spaccio e condannato a 4 anni, 2 mesi e 20 giorni e 18mila euro di multa (in primo grado 10 anni e 4 mesi), difeso dagli avvocati Giuseppe Spinelli e Rotundo;
  • Fabrizio Berlingieri: assolto da alcuni capi e pena rideterminata in 7 anni, 5 mesi e 10 giorni (in primo grado 8 anni e 4 mesi);
  • Gabriella Berlingieri: assolta per il capo 1) di associazione e altri reati e ordinata la liberazione (in primo grado 7 anni e 8 mesi);
  • Sandro Bevilacqua: assolto da alcuni capi e pena rideterminata in 7 anni, 9 mesi e 10 giorni (in primo grado 13 anni e 8 mesi);
  • Tommaso Boca: assolto dal capo 1 e pena rideterminata in 2 anni, 5 mesi e 10 giorni e 4mila euro di multa, ordinata la liberazione (in primo grado 7 anni, 4 mesi e 20 giorni);
  • Caterina Butruce: ridetermina in 7 anni, 5 mesi e 10 giorni, esclusa la recidiva (in primo grado 11 anni), difesa dall'avvocato Teresa Bilotta;
  • Maria Giovanna Curcio: assolta da alcuni capi e pena rideterminata in 7 anni, 5 mesi e 10 giorni (in primo grado 11 anni), difesa dall'avvocato Teresa Bilotta;
  • Pietro Giovanni D'Agostino: assolto da alcuni capi e pena rideterminata in 7 anni e 8 mesi (in primo grado 10 anni);
  • Salvatore D'Agostino: pena rideterminata in 7 anni, 5 mesi e 10 giorni (in primo grado 8 anni e 4 mesi);
  • Valentina De Vito: assolta per il capo 150) e pena rideterminata in 1 anno e 4 mesi e 3.443 euro di multa (in primo grado 1 anno e 6 mesi);
  • Angela Franceschi: pena rideterminata in 7 anni, 7 mesi e 10 giorni (in primo grado 9 anni), difesa dall'avvocato Teresa Bilotta;
  • Angelo Galiano (classe '89): assolto da alcuni reati e pena rideterminata in 4 anni e 20 giorni e 17.600 euro di multa, ordinata la liberazione (in primo grado 10 anni), difeso dall'avvocato Antonio Larussa;
  • Angelo Galiano (classe '90): assolto da alcuni reati e rideterminata pena in 7 anni, 9 mesi e 10 giorni (in primo grado 10 anni e 4 mesi), difeso dall'avvocato Salvatore Cerra;
  • Antonio Galiano: assolto per alcuni capi d’imputazione e per altri reati la Corte ha dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione e ha disposto l'assorbimento di alcune contestazioni, confermando nel resto la sentenza di primo grado a 20 anni;
  • Francesco Galluzzi: confermati 4 anni;
  • Antonio Giampà detto "Tony Tony": assolto dal capo 40) e rideterminata pena in 7 anni e 4 mesi (in primo grado 11 anni), difeso dall'avvocato Leopoldo Marchese;
  • Hans George Holzhausen: pena rideterminata in 4 anni e assolto per associazione, altri capi di imputazione e ordinata la scarcerazione (in primo grado 8 anni), difeso dagli avvocati Antonio Larussa e Domenico Ruscio;
  • Pasquale Iannelli: pena rideterminata in 7 anni e 6 mesi;
  • Yuri Lupparelli: assolto dal capo 1) e rideterminata pena in 3 anni e 8 mesi e 17mila euro di multa (in primo grado 8 anni);
  • Battista Onorato: assolto da alcuni reati e pena rideterminata in 8 anni e 4 mesi;
  • Antonio Palermo: pena rideterminata in 4 anni e 17.333 euro di multa, assolto dall’associazione e ordinata la scarcerazione (in primo grado 8 anni), difeso dall'avvocato Teresa Bilotta;
  • Gianluca Paradiso detto "Pitorro": assolto e ordinata la liberazione (in primo grado 7 anni e 4 mesi), difeso dall'avvocato Salvatore Cerra;
  • Antonio Perri detto "Coccio d'olivo": assolto da alcuni capi e pena rideterminata in 8 anni, 5 mesi e 10 giorni (in primo grado 17 anni);
  • Marco Perri: assolto da alcuni capi e pena rideterminata in 7 anni, 11 mesi e 10 giorni (in primo grado 13 anni e 4 mesi), difeso dagli avvocati Salvatore Cerra e Salvatore Staiano;
  • Eugenio Torcasio: pena rideterminata in 4 anni e 2 mesi e 18mila euro di multa, assolto dall’associazione, ordinata la liberazione (in primo grado 9 anni e 8 mesi), difeso dagli avvocati Salvatore Cerra e Conestabile;
  • Ugo Torcasio: pena rideterminata in 4 anni, 2 mesi e 20 giorni e 18mila euro di multa, assolto dall’associazione e ordinata la liberazione (in primo grado 9 anni e 4 mesi), difeso dagli avvocati Salvatore Cerra e Conestabile;
  • Antonio Ventura detto "Pupello": assolto dal capo 1) associazione e pena rideterminata in 2 anni, 5 mesi e 10 giorni e 4mila euro di multa, ordinata la liberazione (in primo grado 7 anni e 8 mesi).

Hanno concordato:

  • Bruno Cappellano: pena rideterminata in 9 anni e 2 mesi di reclusione (in primo grado 11 anni e 6 mesi);
  • Andrea Licari: pena rideterminata in 3 anni e 6 mesi e 17.214 euro di multa (in primo grado 4 anni, 6 mesi e 20 giorni).
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