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Catanzaro - Il 29 e 30 maggio si è svolto, presso il Centro Congressi del Villaggio Guglielmo di Copanello, il congresso regionale dal tema: “Unicità della geriatria e specificità del paziente geriatrico: quando l’unione fa la forza”, organizzato dalle società scientifiche che rappresentano la geriatria: Associazione Italiana di Psicogeriatria (Aip), Associazione Geriatri Extraospedalieri (Age) e Società Italiana di Geriatria e Gerontologia (Sigg). Il convegno patrocinato, dall’Asp di Catanzaro, ed aperto dal vicepresidente della Giunta Regionale Vincenzo Ciconte e dal commissario straordinario dell’Asp Giuseppe Perri, ha visto l’alternanza di relatori di livello internazionale tra i quali vanno ricordati: il professor Giovanni De Sarro (Università di Catanzaro), il professore Francesco Mattace – Raso (Rotterdam), la professoressa Katarzyna Broczek (Varsavia), la professoressa Laura Fratiglioni (Stoccolma),il dottor Antonino Maria Cotroneo (Torino), il professore Pasquale De Fazio (Università di Catanzaro), dottore Salvatore Putignano (Napoli), dottore Marcello Giordano (Palermo).

L’organizzazione è stata curata da Piero Gareri, geriatra dell’Asp di Catanzaro e da Amalia Cecilia Bruni, direttrice del centro Regionale di Neurogenetica. I temi trattati nei tre simposi che si sono succeduti, hanno incentrato la loro attenzione sulle innovazioni nei servizi territoriali per le demenze, sulla cronicità del grande anziano e sull’importanza della prevenzione e degli stili di vita. “E’ stata registrata una grande partecipazione con 160 iscritti afferenti a più professionalità (medici - psicologi – infermieri – educatori – fisioterapisti – assistenti sociali) - è scritto in una nota dell’Asp Catanzaro - il messaggio emerso è quello della necessità di un approccio multiprofessionale da realizzare attraverso una adeguata integrazione tra professioni e servizi a cui le diverse professionalità afferiscono e, soprattutto, attraverso la valutazione multidimensionale dei bisogni assistenziali e la personalizzazione dei processi di cura. Proprio in tale ottica appare ben chiaro il motto del congresso: ‘l’unione fa la forza’”.

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