
Lamezia Terme - Il Liceo Campanella realizza un nuovo progetto PON “Obiettivo Convergenza - Competenza per lo sviluppo” al fine di potenziare i livelli di conoscenza e comunicazione delle lingue straniere dei giovani lametini, finanziato con il Fondo Sociale Europeo. Partecipano all’iniziativa 15 allievi che si sono distinti per impegno e partecipazione alle attività didattiche delle classi IV di questo istituto. L’azione relativa ai percorsi formativi all’estero offre ai giovani l’opportunità di perfezionare la propria formazione scolastica, personale e quindi culturale di ciascuno partecipante, relativa persino ad un futuro inserimento professionale. Dopo varie vicissitudini, causate dagli attentati terroristici e dall’assassinio del giornalista Charlie Hebdo il 7 gennaio 2015, il progetto trova compimento alla fine di giugno.
Il progetto prevede un percorso articolato in 75 ore: 60 ore (3 settimane presso il paese europeo in questione) e le rimanenti 15 ore svolte nel Campanella per la preparazione all’esame di certificazione linguistica livello B2 secondo il Framework europeo. Il gruppo di allievi sarà supportato da tutor esperti-specializzati per la realizzazione del progetto e con competenze linguistiche adeguate. A rendere ufficiale l’esperienza vi è un patto formativo “scuola-famiglia”, che finalizza la partecipazione attiva dei giovani al progetto. "Cosa un giovane può trovare in un progetto PON spendibile nel suo futuro più imminente?". La risposta è dettata dall’efficacia che gli studenti riportano nei risultati degli esami - spiegano dal Liceo - che conseguono, nell’apprendimento/ approfondimento delle lingue straniere avvenuto in pieno nel paese europeo e nel “vivere-viversi” tous ensemble. La valenza dei progetti PON ispira un interesse rinnovato per le lingue europee e le nuove realtà che queste prospettano con il fine di stimolare un impegno culturale e sociale che favorirà un ampio ventaglio di scelte future, dal semplice vivere quotidiano all’inserimento nel mercato del lavoro. L’augurio e la speranza che gli allievi ripongono che dietro un viaggio studio è che si ritrovi sempre di più la voglia di poter ricominciare dalla cultura per garantirsi un futuro migliore non solo sotto il profilo lavorativo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA