
Lamezia Terme - Dal prossimo sabato 9 febbraio inizierà in Calabria l’attività della “Scuola di Formazione per il bene comune” promossa, con iniziative simili in altre regioni dalla Fondazione per la Sussidiarietà e dalla Fondazione Italia Decide. Per quanto riguarda l’attività calabrese dall’Associazione “Il Sud già e non ancora”, il Movimento futuro plurale, centro studi Aletheia, inoltre, una partecipazione istituzionale di Camera di commercio di Crotone e Confcommercio Calabria centrale. “L’iniziativa va incontro all’esigenza - spiegano - sempre più avvertita, di una partecipazione attiva e cosciente alla vita sociale, ormai sempre più oscurata da forme apparenti di protagonismo che conducono in realtà ad un isolamento inconsapevole. L’attuale crisi della democrazia e della politica richiede più che mai una società civile in grado di sviluppare libertà di pensiero e capacità critica, ma soprattutto una passione per il bene comune fatta di assunzione di responsabilità e ricerca della verità. Il Paese ne ha urgente bisogno. Il rischio che gli italiani stiamo correndo, con la cosiddetta disintermediazione, risiede nella caduta del confronto democratico e nella carenza di una conoscenza che porti alla risoluzione dei problemi e dei conflitti che caratterizzano sempre la realtà sociale. Si finisce con il ritrovarsi in una società che non conosce e non decide, una società che galleggia su perenni conflitti aperti e irrisolti. In epoca di post-ideologia, inoltre, sono necessari anche nuovi punti di riferimento nell’accostarsi alla lettura della realtà”.
Per questo la decisione di avviare una Scuola di formazione politica, affermano “è una sfida ambiziosa ma al tempo stesso avvincente. Il tentativo è quello di cominciare in modo graduale, da alcuni argomenti fondamentali, con una proposta formativa che assicuri ai partecipanti confronto, approfondimento e un rapporto dialettico tra diverse posizioni”.
“Bisogna ricominciare - ha affermato di recente Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà - occorre ricominciare a mettersi insieme, come quando l’Italia, uscita da una guerra tragica, fu ricostruita, sviluppata con il contributo di persone di diverso orientamento ideologico, e diventò una grande potenza industriale, un Paese che aveva un preciso ruolo nel mondo e nello stesso tempo onorava una forza che nasceva nella coscienza di ciascuno: il desiderio, la voglia di migliorare, di seguire un percorso di emancipazione personale e collettiva”. I principali temi affrontati sono: “Democrazia, libertà e sussidiarietà”, “L’Italia nei contesti europei e mediterranei, tra integrazione e nuovi nazionalismi”, “La necessità di un’etica pubblica”.
“Quando l’equilibrio tra libertà e uguaglianza viene a mancare e quando più la società viene quasi sconvolta da una informazione e da una conoscenza confusa e disordinata - precisano ancora - la democrazia va in crisi e viene sottoposta in modo ricorrente a critiche anche violente, ad accuse di inadeguatezza a risolvere i problemi e quindi ad attacchi che possono relegarla in un angolo, esautorarla e sostituirla con diverse forme di regimi autoritari o neo-autoritari che, oggi, sono di difficile definizione e comprensione. Altre volte è stata esaminata la crisi della democrazia e sono sempre ritornati i discorsi che vanno di moda: dall’anti-parlamentarismo alle forme spesso vaghe di democrazia diretta, dall’inconsistenza del confronto dialettico alla necessità della decisione urgente”.
Le lezioni della “Scuola”, che si svolgeranno con cadenza poco più che mensile (sette incontri tra febbraio e novembre) presso la sede regionale di Unioncamere in via delle Nazioni a Lamezia Terme, prevedono momenti teorici e momenti di testimonianza diretta, con l’obiettivo di analizzare e condividere le migliori prassi relative alla partecipazione “dal basso” alla vita sociale e politica orientate al bene comune. Lo scopo principale è quello di creare maggiore consapevolezza sui processi politici e istituzionali in atto. Tutto questo è indispensabile per formare una classe dirigente preparata e motivata, in grado davvero di “decidere perché conosce”.
Lezioni della Scuola:
1. Democrazia, libertà, sussidiarietà
2. Italia e Europa.
3. Educazione, bene comune, etica pubblica.
4. Intelligenza artificiale e diritti dell’uomo.
5. I nuovi nazionalismi dall’India agli Stati Uniti, passando per l’Europa
6. Conoscere per Decidere.
7. La politica come servizio al popolo
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