Lamezia Terme - “Apprendo con rammarico e sommo stupore dell’incontro avuto dal presidente della Provincia di Catanzaro con il dirigente generale del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Calabria, Cinzia Calandrino, in seguito alla richiesta avanzata dal Ministero della Giustizia per l’individuazione e la concessione di locali idonei all’ubicazione della sede del Provveditorato regionale della Polizia penitenziaria nel capoluogo di Regione” lo afferma in una nota il consigliere comunale e provinciale Armando Chirumbolo.
“Come avevo avuto modo di evidenziare al Presidente della provincia di Catanzaro - aggiunge - vi è la più che concreta possibilità di allocare il Provveditorato regionale della Polizia Penitenziaria a Lamezia Terme, stante la disponibilità in loco di strutture idonee e pronte all’uso da adibire a Sede di tali uffici regionali, soprattutto alla luce della soppressione della casa circondariale cittadina. Mi fa specie, che il Presidente della provincia di Catanzaro, nell’incontro, ha ribadito la disponibilità dell’immobile in linea di massima adeguato alle esigenze funzionali, alla ubicazione e attiguo agli spazi messi a disposizione del Comune, sempre ricadente nel territorio di Catanzaro, trascurando così la città di Lamezia che, legittimamente ha anche avanzato tale richiesta, e ricordo allo stesso che egli è il Presidente della provincia e non il Sindaco di Catanzaro”. Sulla partecipazione all’incontro della consigliera lametina Aquila Villella, Chirumbolo, dichiara “non riesco a credere che proprio lei abbia potuto avvallare tale scelta a danno di Lamezia e dei lametini. Sulla questione, la scorsa settimana ho incontrato di persona il Sen. Nico D’Ascola, Presidente della Commissione Giustizia al Senato, il quale si è reso subito disponibile a farsi da tramite con il Ministero della Giustizia per discutere della possibile allocazione del Provveditorato regionale della polizia penitenziaria a Lamezia. Successivamente a tale incontro, ho inviato una lettera al Sen. D’Ascola, il quale mia ha risposto che a breve sarà fissato un incontro con il Ministero della Giustizia per discutere di tale possibilità”.
Il Consigliere Comunale e Provinciale Armando Chirumbolo, infine, riporta il contenuto integrale della lettera inviata al Sen. D’Ascola: “Caro Nico, da un po’ tempo si dibatte in merito all’opportunità di trasferire a Lamezia Terme il Provveditorato Regionale della Polizia Penitenziaria. Tale indicazione che parrebbe, altresì, essere stata valutata positivamente, in prima istanza, dal Ministro Orlando e dal Sottosegretario Ferri, ha generato una levata di scudi da parte della classe politica catanzarese che avrebbe, in toto, bocciato tale eventualità, rivendicando l’allocazione di tale struttura regionale sempre nel Capoluogo di regione. Lamezia, che da oltre un anno è stata privata della casa circondariale, soppressa per esigenze di ridimensionamento della spesa pubblica, ha comunque la disponibilità di locali idonei, pronti all’uso ed costi di adeguamento pari a zero, ove allocare detti Uffici (disponibili-stabile ex casa circondariale di proprietà del Comune di Lamezia - Stabile di proprietà della Provincia di Catanzaro in Piazza Mazzini). Per la città di Lamezia sarebbe molto importante avere tale struttura regionale che, andrebbe, in qualche maniera, a colmare il vuoto lasciato dalla chiusura delle carceri cittadine. Catanzaro e Lamezia sono due città geograficamente molto vicine e che si equivalgono per popolazione. Nella città di Catanzaro, quale Capoluogo della regione Calabria, trovano sede tutti i maggiori uffici regionali, nella città di Lamezia, fatta eccezione per l’Aeroporto Internazionale, l’Ospedale Civile ed Il Tribunale, pochi sono gli uffici presenti e totalmente assenti sono gli uffici regionali. Individuare Lamezia, quale sede ove istituire il Provveditorato regionale della polizia penitenziaria, sarebbe una opportunità importante per lo sviluppo di questo territorio, ben servito dai trasporti, facilmente raggiungibile da ogni parte della Regione e con un hinterland di oltre 145.000 abitanti. Grazie per tua sensibilità e per il tuo interessamento, con amicizia, ti saluto caramente”.
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