
Lamezia Terme - Si torna a parlare di servizio idrico nell'ultimo consiglio comunale del 2016. All'ordine del giorno infatti, dopo aver affrontato in diverse sedute i disservizi che stanno ormai interessando da mesi la città, c'è l'adesione del Comune alla nuova Aic, Autorità idrica Calabria. Si tratta di un obbligo di legge, in quanto se prima gli Ato erano 5 (uno per provincia), l'ente di governo dell'ambito territoriale ottimale diventa invece l'unico della Regione che avrà il compito di controllare la Sorical, gestore del servizio idrico che detiene il 53% delle quote.
"Si tratta di uno schema obbligatorio per i comuni - precisa il sindaco Mascaro - già decisa dal codice dell'ambiente e ribadito da delibera di Giunta regionale. I costi di funzionamento dell'Aic saranno a carico degli enti locali. È stato inoltre approvato lo schema di adesione con una quota di 0,50 per ciascuno abitante dei comuni che ne faranno parte".
Pasqualino Ruberto vota contro parlando di "aberrazioni amministrative" per un ulteriore fallimento gestionale del settore. "La storia della Regione ci insegna che quando sono stati costituiti gli Ato hanno avuto fallimento costante in tutti i settori". Voto favorevole viene invece annunciato dalla consigliera Caruso e dal consigliere Zaffina per il gruppo Pd, invitando comunque il Sindaco a far valere il ruolo della Multiservizi. La proposta passa con 12 voti a favore. All'ordine del giorno anche il riconoscimento di due debiti fuori bilancio.
A.R.


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