
Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale Salvatore De Biase, che, in qualità di capogruppo di “Alleanza Civica con Mascaro” interviene ipotizzando una possibile realtà urbana che inglobi Lamezia Terme a Vibo Valentia. “La Regione Calabria, in questi giorni ha affrontato la proposta di fusione tra i comuni di Corigliano e Rossano, esponendola attraverso un opportuno referendum. Nel frattempo già da tempo si spinge verso un nuovo aeroporto nella Sibaritide, soprattutto visto quanto accade intorno a Kr e Rc. Potrebbe essere oggetto di riflessione. – scrive De Biase - Su questa linea va osservato inoltre, che siffatta proposta, potrebbe ancora spingere verso una possibilità, seppur ancora lontana, di una nuova città Cs-Rende”.
“Ciò premesso, - prosegue - guardando verso un recente passato, il nostre illustre concittadino Sen. Arturo Perugini, sognando una nuova realtà urbana, propose con largo anticipo, con una grande idea, l'unificazione dei tre comuni di Nicastro-Sambiase-S.Eufemia, quale nuova realtà urbana, al servizio della Calabria. Proposta e progetto vincente che doveva dare maggiori frutti”. “A questo punto però, - continua - occorre osare con un rinnovato coraggio, necessità nuovo risveglio! Un possibile futurista pensiero! Ed ecco la proposta: e se Lamezia e Vibo diventassero unica realtà urbana di 105.000 abitanti di cui tenere conto, a partire dall'essere già la seconda città della Calabria per densità demografica, oltre a quanto può rappresentare? Qualcuno potrà affermare: ma siffatta proposta non fu rappresentata sotto forma di progetto provincia con l'idea del Sen. Giuseppe Petronio? Vero! E fallì per scarsa lungimiranza, e sensibilità e se proprio si vuol dire, forse ancora oggi, ne paghiamo il prezzo più alto”.
“Insomma – aggiunge - occorre una ponderata riflessione. Questo la obbliga la probabile fusione comunale tra Corigliano e Rossano, che in piena e giustificata iniziativa, pensano al loro territorio. Attenzione pero!! Siffatto progetto, se portato a termine, si offre già numericamente alla Calabria con mille prerogative, non solo per la realtà cosentina, ma anche, se realizzato come nuova realtà urbana, può assorbire risorse, progetti, prospettive, sottraendo anche il titolo a Lamezia, di terza città della Calabria. Nel contesto, da valutare anche che negli anni Catanzaro, non ha guardato verso Lamezia, anzi! Ha trattenuto le sue prerogative, favorite in aggiunta, da riforme che ne hanno tutelato servizi di assistenza, garanzia sulla riforma dei tribunali, delle carceri, offrendo altresì risorse in più ambiti, ecc. e magari in aggiunta a farne le spese, anche le prerogative di Lamezia”. “Non va sottaciuta neanche l’amarezza, che Lamezia, era nata sotto il pensiero "Perugiano" per essere centro di servizi per la Calabria, (vista la sua centralità e la sua realtà ecc.). Ma tutto questo, - prosegue - come evidente, non l'ha protetta dagli scippi o dalle mancate assegnazioni istituzionali, o da investimenti a suo favore, garanti di crescita e di sviluppo. Tutt’altro! Osservando per esempio la Sanità, dovremmo essere invogliati a rivedere le nostre ambizioni e per tutelarci, guardare al nostro futuro con concretezza per favorire la nostra prospettiva senza gelosie e campanilismi particolari. Insomma, se emergessero posizioni convergenti, si potrebbe provare a realizzare una nuova realtà urbana, tra Lamezia e Vibo”.
“La stessa si potrebbe caratterizzare – continua ancora De Biase - con una peculiarità di servizi e una diversità valoriale, di prestigio, mostrabile con un turismo crescente, dove Lamezia, che già oggi contribuisce per quella realtà con la Fs, L'Aeroporto, l'autostrada ecc.; potrebbe ottenere vantaggi economici crescenti. Quindi commercio, infrastrutture, servizi, industria. Insomma, la crescita delle potenzialità, con servizi inter modali, caratterizzati dall'esistente porto, ancorato verso i flussi che Lamezia già dispone e la possibilità, anche in sanità, di beneficiare di un Hub dal richiamo corposo con servizi e reparti, futuristi, da costringere per lo specifico, i vari Scura ecc. a rivedere le proprie scelte”. “Certo per qualcuno siffatta proposta, (che può apparire anche provocatoria,) si può presentare articolata, lontana, ma se osservata senza pregiudizi o malignità politiche, rimetterebbe in discussione una nuova realtà con cui fare i conti, specie se osservata con lungimiranza. Ma come al solito, - conclude - ci sarà chi storcerà il naso, chi apprezzerà e sosterrà e chi invece resterà a guardare. Ai posteri l'ardua sentenza”.
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