
Lamezia Terme - "E' inaccettabile la decisione del Ministero dell'Interno - Ufficio Centrale per la Sicurezza Personale di ridimensionale la scorta all'imprenditore Rocco Mangiardi. Allo stato degli atti non si conosce da cosa è stata originata tale decisione e quali motivazioni la giustificano. Secondo le poche notizie, Rocco Mangiardi dovrebbe mettere a disposizione della Polizia di Stato una propria auto la cui guida verrebbe dal 1 settembre affidata ad un Poliziotto. Nulla si sa se il ridimensionamento comprende anche il dispositivo di Vigilanza Generica Radiocollegata presso l'abitazione e la sede dell'attività commerciale. Rocco Mangiardi, che non guida, lo Stato non può limitarsi ad assicurargli un "autista" che dovrebbe contemporaneamente guidare e, all'evenienza, proteggere con le armi l'imprenditore. Semmai l'attuale protezione andrebbe rafforzata”. Lo afferma l’onorevole Costantino Fittante del Centro Democrazia e Diritti.
“Rocco Mangiardi – aggiunge- è il principale protagonista della stagione della lotta alla 'ndrangheta a Lamezia Terme. Ciò che, per merito delle forze dell'ordine e della magistratura, si è verificato con le efficaci operazioni contro la delinquenza organizzata lametina, ha una origine ben precisa: il processo contro componenti della cosca di 'ndrangheta che Rocco Mangiardi, testimoniando nell'aula del Tribunale della Città, ha indicato come i suoi estortori”.
“E' inaccettabile che, mentre si ridimensionano o revocano le scorte ai "testimoni di giustizia", giustamente ritenuti elementi fondamentali per l'efficacia lotta alla mafia, si mantengono le protezioni a soggetti ritenuti a rischio ma che almeno finora non hanno espresso una concreta collaborare con lo Stato consentendo l'intervento degli organi inquirenti finalizzato a debellare il fenomeno invasivo tanto condizionante per l'economia, la società, le Istituzioni e la politica. Chiediamo che venga riesaminata la decisione ministeriale e che a Rocco Mangiardi venga assicurata la protezione dello Stato in ragione del permanere di un contesto lametino che presenta ancora elementi di pericolosità e per la sua specifica condizione di rischio”.
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