Salta al contenuto principale

Fittante.jpg

Lamezia Terme - Raccoglie le forze dopo la pausa estiva il comitato lametino per il No al referendum costituzionale, mentre a livello nazionale si vanno chiarendo e delineando gli argomenti attorno ai quali avverrà il confronto, e già il 4 di Ottobre la Corte Costituzionale dovrà pronunciarsi su due ricorsi. “Entro il termine massimo del 7 di Ottobre il Governo dovrà stabilire la data del referendum - dice Costantino Fittante - e tenderà a posticiparla il più possibile. Ciò - ha continuato - per tre ordini di motivi: la situazione economica generale (si attendeva una crescita del PIL che non accenna ancora a verificarsi), il fatto che siamo nel pieno della fase post terremoto, la questione della legge di stabilità. La data non potrà comunque essere rimandata oltre il 13 di Dicembre. Il Comitato ha il compito di premere perché il governo decida al più presto”. Da qui Fittante sposta la discussione sull’analisi delle argomentazioni poste in essere da chi propende per il SÌ: la fine vagheggiata del bicameralismo, rispetto alla quale verrebbero tirati in ballo in maniera spesso fuori luogo personaggi scomparsi, com’è il caso di Togliatti, poi la questione del risparmio presunto, smentita però dal tecnico bocconiano Perotti, la semplificazione e la riduzione delle poltrone, che secondo Fittante sarebbero del tutto illusorie. In previsione comunque di una campagna martellante in questo senso, il comitato lametino per il No comincia a radunare personaggi e associazioni in previsione di un imminente incontro pubblico. Intanto è previsto per venerdì prossimo a Gizzeria paese un dibattito sulle ragioni del No che vedrà la presenza di Mazzitelli, Nesci, Parentela e Gambino.

Giulia De Sensi

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.