
Lamezia Terme – Arriva in aula la Tari 2017 che viene approvata con 15 voti favorevoli e 6 contrari in attesa della discussione sul bilancio di previsione 2017 da approvare entro il 30 aprile. Un tema caldo quello della gestione dei rifiuti in città, soprattutto dopo il fermo all'impianto della Daneco che ha messo in ginocchio intere vie, con cumuli di spazzatura ancora difficili da smaltire in centro e nelle periferie. Rispetto allo scorso anno, gli importi per la tariffa 2017 dei rifiuti aumenteranno solo dell'1,90% se si fa riferimento ad un unico componente, all' 1,17% invece per 6 o più persone nel nucleo familiare, con costi totali da coprire di circa 11 milioni di euro. Per 100 mq, si passerà dunque dai 3 ad un massimo di 5 euro annui in più (0,33 cent al mese) e i cittadini potranno effettuare i versamenti in un'unica soluzione entro il 30 giugno o in 5 rate da versare il 30 di ogni mese dilazionate in marzo, maggio, luglio, settembre e novembre.

Duro il commento del sindaco Mascaro sull'attuale situazione della gestione dei rifiuti a Lamezia ma anche in tutta la Calabria: "O si cambia registro o questa Regione muore, una Regione molto fragile che ancora sotto questo aspetto non riesce a fornire un vero e proprio piano d'emergenza. Ci stanno facendo penare giornalmente per poter conferire nei centri alternativi di Rende o Reggio Calabria". Poi il primo cittadino relaziona sulle nuove tariffe della Tari e la futura implementazione della differenziata, che non ha raggiunto sinora gli obiettivi prefissati anche per il mancato protocollo d’intesa tra regione Calabria e Comune trasformato in seguito in un bando.
“Obiettivo principale del Piano tecnico economico – afferma il Sindaco - resta quello della diminuzione dei rifiuti da conferire in discarica. Per l'anno 2017 si prevede inoltre l'implementazione della differenziata porta a porta con il raggiungimento di 10 nuove aree per maggio, giugno, luglio, agosto, settembre e ottobre. La città di Lamezia - prosegue - avrà presto la differenziata estesa su tutto il territorio ad eccezione delle zone collinari, differenziata che nel 2016 ha riguardato più del 40% della popolazione. L'aumento di rifiuti che si è verificato negli ultimi tempi, è stato dovuto in particolare alla raccolta nel campo rom e nelle discariche abusive" ricorda poi inoltre.
Nell'anno 2017 si passerà così da 11 milioni di tonnellate circa di differenziata al 65% quando si andrà a regime su tutto il territorio. Sul piano tecnico economico sono anche evidenziate 24 nuove assunzioni e l'apertura dell'isola ecologica. Come novità è stato introdotto invece un nuovo fondo rischi crediti per bilanciare eventuali morosità che dovessero esserci da parte dei cittadini.
Il consigliere Nicola Mastroianni (Pd) ribadisce le criticità che la città sta affrontando, con riferimento anche alla Multiservizi: "La situazione è precaria e c'è la necessità di vederci chiaro sulla società partecipata del Comune. I cittadini che non riescono a pagare un centesimo in più si sentono affogare - afferma poi - e aggraviamo la situazione anche per quelli più virtuosi". Gianturco (Sovranità) riconosce le pecche a livello regionale sulla programmazione ma chiede di "trovare soluzioni alternative e un piano emergenza gestito dal Comune di Lamezia". Cristiano (Patto per Lamezia) plaude al Sindaco per quanto portato avanti sinora, chiedendo poi una modifica al Pte sugli spazzamenti stradali che saranno maggiormente approfonditi in seguito. Il consigliere Chirumbolo (Patto per Lamezia) ripercorre quanto fatto negli ultimi 7 anni sulla gestione rifiuti “sperando che vengano risolte alcune criticità presenti. C’è comunque adesso il tempo per mettere in atto tutti i buoni propositi che ci siamo prefissati per il bene della comunità”.

“In passato – ricorda invece Piccioni (Lamezia insieme) dai banchi dell’opposizione – si era pensato di utilizzare località Bagni per gestire le emergenze” cosa che però non viene condivisa dal sindaco Mascaro. De Biase (ACCM), evidenziando i risultati portati a termine con la nuova aliquota Tari, richiama però anche i cittadini al senso civico: “Sì a maggiori controlli – precisa – ma soprattutto a una maggiore civiltà”. Luigi Muraca (Lamezia Unita) si rifà alla mancanza di un piano regionale sulla gestione dei rifiuti: “Il fatto che la Tari non sia aumentata di molto è un fatto positivo, così come anche gli obiettivi posti sulla differenziata, ma c’è da aggiungere che dalla Regione non esiste affatto una visione sulla questione”. Di Spena (Cdu) ribadisce la gravità della situazione nell’ultimo periodo parlando di spazzatura come “un fatto prima di tutto culturale e di civiltà. La società gestrice è diventata un colabrodo nonostante l’impegno che ci sta mettendo”. Anche il consigliere Isabella (Patto per Lamezia) richiama alla civiltà dei cittadini, comunicando inoltre che le guardie ecozoofile hanno multato la Lamezia Multiservizi. “Il più grande obiettivo da raggiungere è l’estensione al 100% della raccolta differenziata – palesa poi Zaffina (Pd) - confrontiamoci a questo punto sul futuro della Multiservizi, perché finora non ho visto proposte positive”.
“Quanto sto facendo – ci tiene a concludere infine il sindaco Mascaro – sicuramente non porta ad aumentare i consensi dei cittadini per il sottoscritto, ma quello che mi interessa maggiormente è evitare di lasciare macerie in futuro. Cerchiamo di eliminare le criticità e di mandare avanti la politica secondo la quale occorre pagare tutti per pagare di meno”. La Tari viene infine approvata con 15 voti favorevoli e 6 contrari (Villella, Nicola Mastroianni, Davide Mastroianni, Zaffina, Piccioni, Gianturco).

Gli altri punti all'ordine del giorno
Mozione in via d'urgenza è stata presentata dal consigliere Piccioni per chiedere che nella giornata del 21 marzo a Locri per le vittime innocenti di mafia, il Comune di Lamezia sia presente con il gonfalone. Altri punti all'ordine del giorno, la vendita di un reliquato stradale e un tratto di strada dismesso in zona Cafarone e l'assunzione al patrimonio comunale di via Zaleuco da Locri.
Alessandra Renda
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