
Lamezia Terme – Oltre alla richiesta di messa in sicurezza di Contrada Velati Rametta, per la quale il sindaco ha annunciato a breve interventi tampone, all’ordine del giorno in consiglio comunale, le problematiche legate alla società Lamezia Multiservizi e altre mozioni rimaste in sospeso dalle precedenti sedute.
Lamezia Multiservizi, entro dicembre differenziata implementata in metà delle zone
Dopo l’interrogazione proposta, si torna a parlare di Lamezia Multiservizi a 360° con l’articolo 25 portato in aula, dal primo firmatario, il consigliere Pasqualino Ruberto, che ha elencato le diverse problematiche che attanagliano la partecipata del Comune, chiedendo lumi sull’esercizio ma, soprattutto, sul controllo dell’espletamento del servizio che l’Ente ha insito nelle sue funzioni, in particolare sulla nettezza urbana, ma anche sul nuovo bando d’assunzioni e in generale sul futuro delle partecipate.
La consigliera Tropea, che ha sottoscritto la mozione, auspica in merito alla gestione dei rifiuti, “un progetto pilota nell’area industriale promosso dalla Regione, finalizzato alla realizzazione di un hub attrezzato regionale per i servizi ambientali ad impatto zero” con il ruolo, da parte della Multiservizi, di soggetto gestore. Il consigliere Muraca ’64 fa riferimento all’implementazione della differenziata che, nel 2016, non è riuscita a coprire tutto il territorio, toccando anche la questione legata alle pecche nel servizio idrico, per le quali la Sorical ha garantito interventi. Sul bando d’apprendistato per l’inserimento di 29 unità all’interno della Multiservizi, vogliono invece vederci chiaro i consiglieri Piccioni e Gianturco, mentre la consigliera Villella chiede “rispetto della legalità", facendo anche riferimento alle normative che obbligano al rispetto di genere.
Sul bando, il sindaco Mascaro chiarisce: “E’ la prima volta che vi sono assunzioni di soggetti in base a principi matematici incontrovertibili che sconfiggono il clientelismo” elencando tutti i punteggi assegnati per il bando. Discorso diverso quello relativo al problema rifiuti, legati in parte ai ritardi nell’implementazione della differenziata: “Si è sollecitata la Multiservizi affinché – ha precisato – almeno entro novembre si avrà l’estensione nelle prime quattro zone delle 12, e a dicembre almeno la metà”, evidenziando poi “situazioni di oggettiva difficoltà a causa delle discariche abusive”. Altra informazione, data da Mascaro, riguarda la richiesta al sindaco di Catanzaro di considerare un dipendente comunale all’interno dell’ufficio operativo dell’Ato. “Faremo in modo che Lamezia conti” ha concluso, precisando infine, sulle criticità di bilancio, il peso del settore idrico per il quale la Sorical ha promesso a breve interventi.
Contrasto al decreto Madia su acqua pubblica, mozione approvata
Tra le mozioni rimaste in sospeso dalle precedenti sedute, l’o.d.g di contrasto al decreto Madia sui servizi pubblici locali presentato da Piccioni e richiesto dal comitato lametino acqua pubblica. “Negli anni passati il Comune è stato uno dei pochi ad evidenziare l’importanza dell’acqua come bene pubblico – ha evidenziato Piccioni – il Governo nazionale, con la legge Madia dal nome del Ministro proponente, ha come uno dei suoi capisaldi, quello della riduzione dei servizi della gestione pubblica”, chiedendo con la mozione “un impegno dell’amministrazione a dialogare con Anci, Regione e Governo sul ruolo che dovrebbero avere gli enti pubblici”, proponendo, inoltre, un consiglio comunale ad hoc aperto anche al mondo delle associazioni. La mozione trova favorevoli tutti i consiglieri tranne Pasqualino Ruberto. Passa con 15 sì.
Degrado San Pietro Lametino e via D’Ippolito, Mascaro: “Occorre integrazione seria”
Si torna ancora una volta a discutere del degrado a San Pietro Lametino e via D’Ippolito, con una mozione presentata dal consigliere Gianturco che evidenzia le criticità della zona e i problemi affrontati quotidianamente dai residenti, chiedendo “maggior coinvolgimento delle forze dell’ordine per evitare tensioni sociali dovute anche alla presenza della comunità rom, di affrontare il problema legato alle case occupate abusivamente come succede anche a Ciampa di Cavallo, attenzionando maggioramente le zone periferiche”. La consigliera Tropea chiede al Comune di continuare a fare pressioni sull’Aterp, il consigliere Ruberto di monitorare costantemente i contrasti sociali che vi sono in quelle aree, con verifiche anche sulla compravendita illegale degli alloggi, mentre De Biase propone di istituire in merito un tavolo permanente e una commissione preposta.
Nicotera chiede di denunciare all’Aterp qualsiasi cosa avvenga, cercando di arginare questi fenomeni. In merito il Sindaco chiarische che “si è avuto un incontro recente con l’Aterp che sta provvedendo alla progettazione della nuova rete fognaria, ma anche alla riqualificazione degli immobili con un cronoprogramma che sarà a breve reso noto. Diminuito il problema dei fumi al campo rom, occorre ora intervenire con una riqualificazione ambientale. “Su San Pietro Lametino abbiamo effettuato interventi di pulizia straordinaria e la situazione è leggermente è migliorata”, annunciando poi una bozza di bando per due immobili di social housing in via Cianflone.
“Questa è la città dell’accoglienza – ha poi concluso – la situazione si risolverà non con le ruspe ma attraverso un’integrazione seria e con uno sforzo da parte di tutta la popolazione, evitando populismo e demagogia”. Gianturco con la sua mozione chiede così che venga data una maggiore attenzione alle problematiche, accelerando i tempi, l’Udc annuncia astensione invocando una seduta apposita più approfondita in merito, e si astiene anche il sindaco Mascaro che afferma come si stiano già individuando determinate soluzioni. La mozione passa comunque con 3 voti favorevoli (Gianturco, Ruberto P. e Caruso), 1 contrario (Piccioni) e i restanti consiglieri astenuti.
Presto nuovi interventi per pulizia fiume Bagni
Sulla pulizia del fiume Bagni, interviene la consigliera d’opposizione Aquila Villella, che sollecita al più presto la pulizia dell’area, chiedendo “di intervenire su una zona che anche con poche piogge potrebbe portare danni importanti”. Il sindaco Mascaro in merito comunica: “Stiamo procedendo alla pulizia dei fiumi tramite Malgrado Tutto ma sul fiume Bagni ci sono stati dei problemi perché, alcuni tratti sono inaccessibili, la cooperativa non ha attrezzi e mezzi idonei per poter intervenire. Ci impegneremo affinchè molte zone, entro il 30 ottobre, vengano pulite”. La mozione passa all’unanimità.
Caso Chidi, ferma condanna del Consiglio ad ogni forma di violenza
Una mozione per ribadire il no ad ogni forma di razzismo e di violenza. Per questo motivo il consigliere comunale Rosario Piccioni ha portato in aula la vicenda di Emmanuel Chidi, giovane nigeriano ucciso a Fermo lo scorso 7 luglio, sul cui caso non si è ancora riusciti completamente a far luce. “C’è stata un’evoluzione della vicenda, non voglio entrare in merito agli aspetti giudiziari – ha affermato Piccioni ma in Italia non si può morire per questo” esprimendo poi solidarietà alle vittime del terrorismo”. Ferma condanna da parte di tutto il consiglio comunale, votano contrari Gianturco (per elementi sulla vicenda Chidi, a suo dire, poco chiari) e Pasqualino Ruberto che ha ribadito contrarietà ad ogni forma di violenza, pur non condividendo mozioni su argomenti di questo tipo. La mozione passa con 12 voti favorevoli.
Centri d’accoglienza sul territorio lametino
Ultima mozione quella presentata dal consigliere Gianturco bocciata dalla gran parte del consiglio per dire “no ai centri d’accoglienza” sul territorio lametino. In merito il Sindaco chiarisce come i centri d’accoglienza vengano gestiti da Enti del terzo settore individuati dalla Prefettura, la quale eroga direttamente i fondi. “I comuni interagiscono eventualmente solo per indicare se vi siano immobili comunali da adibire a centri d’accoglienza. Si tratta di fondi ministeriali, il Comune non ha mai indicato degli immobili” facendo poi presente come sul territorio esista solo un centro d’accoglienza gestito dalla Malgrado Tutto, mentre cosa diversa sono i due progetti Sprar (Luna Rossa e Due Soli). “Possiamo solo far sì che i centri d’accoglienza non abbiano delle degenerazioni” ha concluso.
A.R.

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