
Lamezia Terme - Una spaccatura evidente all'interno del Pd lametino e questa volta gli occhi sono tutti puntati sulla Sacal. L'assemblea dei soci che ha eletto come rappresentante del Comune l'ingegnere Guadagnuolo al posto di Ionà, indagato nell'ambito dell'operazione "Eumenidi", ha fatto storcere il naso ad una rappresentanza locale del partito che ha bocciato allo stesso tempo anche la proposta di Oliverio sul prefetto De Felice quale prossimo presidente della società che gestisce lo scalo aereo lametino. L'avevano detto forte e chiaro: "Si tratta di nomine deludenti e non all'altezza delle aspettative" per poi infierire ulteriormente: "Del tutto sbagliata anche la scelta del presidente della Regione, nonché dei politici e degli esperti che lo consigliano, che ci pare mischi i problemi di correttezza della gestione con la capacità di amministrare". Insomma una bocciatura in piena regola ma c'è chi all'interno del partito difende le scelte del governatore e sono proprio i rappresentanti dell'assemblea nazionale Cardamone, Chirico e Mancuso che hanno inteso sottolinerare invece come De Felice sia garanzia di legalità e trasparenza, parlando del partito locale come ad un "non identificabile pd". Nel consiglio comunale fissato per oggi nella sala Napolitano arriva infine la proposta da parte del gruppo rappresentato da Mariolina Tropea, Nicola Mastroianni e Pino Zaffina, che prima dell'inizio dei lavori comunicano al Sindaco: "Il pd lametino ha preso una posizione pubblica e ufficiale sulla questione, e chiediamo al sindaco di valutare la possibilità di avere come presidente Sacal Renato Caruso”. Un uomo "lametino " quindi, che convincerebbe loro più dell'ex prefetto.
A.R.
© RIPRODUZIONE RISERVATA