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Lamezia Terme - "Proseguiamo con la battaglia per il provveditorato ma non abbassiamo la guardia sulla riapertura del carcere. Tenerlo chiuso è illogico, antieconomico e offensivo per la terza città della Calabria". Preciso l'intento del sindaco Mascaro nel consiglio comunale odierno. Tema caldo della seduta consiliare, infatti, la discussione sul trasferimento della sede della polizia penitenziaria da Catanzaro a Lamezia. Una questione che da tempo sta tenendo banco con botta e risposta tra consiglieri comunali e provinciali dopo che è stata disattesa la decisione del Ministero che, nel 2015, informava l’ex sindaco di Lamezia di un suo prossimo trasferimento nei locali dell’ex carcere di San Francesco. Vicenda sulla quale ora, come ribadito dal presidente della provincia Enzo Bruno, deciderà però il Ministero della Giustizia. Ma l'intento dei consiglieri, con Armando Chirumbolo primo firmatario, è stato quello di sottoscrivere un documento unico da inviare al Ministero affinchè si riconsiderino, per il trasferimento, alcune strutture idonee di proprietà comunale ma anche quella di difendere con le unghie e con i denti la riapertura della casa circondariale lametina.

Un problema non di poco conto quello del sovraffollamento delle carceri italiane, per le quali il primo cittadino riporta i numeri del Ministero allo scorso 31 gennaio 2017. “Capienza regolamentare di 54.174 posti per un numero di detenuti che però è 5.000 volte superiore. La nostra struttura – ricorda ancora – è appunto già abilitata ad ospitarne circa 80. Nel cuore della Regione è inammissibile che resti ancora chiusa una casa circondariale che invece potrebbe essere disponibile già nell’immediato e per la quale sono stati stanziati dei soldi”, ipotizzando anche una sua destinazione alla sezione femminile. Ripercorrendo l’iter di chiusura dal 2015, Mascaro sul provveditorato fa infine presente come “già a gennaio avevo inviato una pec per ribadire la disponibilità del Comune a concedere anche altre strutture idonee, rivendicando inoltre la riapertura del carcere”.

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“Ancora la partita è aperta – chiarisce Armando Chirumbolo (Patto per Lamezia) spiegando l’intento odierno – il nostro scopo oggi è quello di essere uniti nella sottoscrizione di un documento unico che sarà inviato direttamente al Ministero della Giustizia. Dai colleghi di Catanzaro – afferma – vogliamo una risposta, positiva o negativa che sia. È vero che esiste una legge che indica Catanzaro come sede – aggiunge inoltre – ma non è obbligatorio. Il nostro invito al presidente Bruno è quello di inserire tra le strutture idonee ad esempio anche quella nella centrale piazza Mazzini, pronta ad ospitare i dipendenti, previa tutte le verifiche del caso”.

Non condivide le logiche su barricate e campanilismo, sollevate in questo ultimo periodo, il gruppo consiliare del Pd, con Nicola Mastroianni che in merito aggiunge: “L’invito è al sindaco affinchè interceda con Ministero, perché non deve essere il presidente Bruno a darci delle giustificazioni”.  

Giancarlo Nicotera (nuovo Cdu) annuncia l’intento di presentare un esposto alla Corte dei Conti per i lavori messi in atto dal Ministero nell’attuale struttura carceria, oggi invece chiusa, facendo inoltre presente come sullo stesso sito del Ministero, alla voce “Carcere di Siano” si parli di “aeroporto internazionale di Catanzaro” invece che di Lamezia. Il capogruppo di Alleanza civica con Mascaro, Salvatore De Biase, si sofferma su una battaglia comune da portare avanti, ribadendo come “Catanzaro ci è sempre stata ostile”. Si focalizza invece sulla difficoltà di portare avanti le relazioni istituzionali, l’intervento di Luigi Muraca (Lamezia Unita), “aspetto che non può essere demandato solo al Sindaco o al consiglio comunale. Il nostro territorio deve essere in grado di saper contare e ha bisogno del supporto di tutti gli enti istituzionali, altrimenti la voce di Lamezia continua a restare flebile”. “Non ci serve un contentino sul provveditorato ma rivendicare il carcere, altrimenti perderemo anche il tribunale” specifica Mimmo Gianturco (Sovranità), mentre Massimo Cristiano (Patto per Lamezia), chiede di poter interloquire nuovamente con la provincia per ricostruire quanto successo in passato. "Ci siamo sentiti presi in giro dal presidente della Provincia, che invece ha fatto solo il sindaco di Catanzaro in periodo di campagna elettorale" ha dichiarato Carolina Caruso (Forza Italia). 

Più articolato l’intervento di Aquila Villella (Città reattiva), anche consigliera provinciale, soprattutto dopo le polemiche sorte a seguito del suo incontro a Catanzaro con il provveditore. “E’ sgradevole alzare i toni su una foto scattata per mero rispetto istituzionale con i rappresentanti del consiglio provinciale – avevo voluto essere lì presente solo per rivendicare quanto spettava alla città”. Il documento, conclusa la discussione, è stato così approvato all’unanimità, con l’integrazione che una delegazione del Comune possa, inoltre, essere ricevuta dal Ministero. 

Nominati membri consulta dello sport

All’ordine del giorno anche la presa d’atto dei componenti della consulta dello sport che sono: Ernesta Mazza, Martina Di Cello, Susanna Meceri, Giuseppe Costanzo, Manila Villella, Felice Natalino, Fernando Isabella, Vincenzo Vescio, Carmelo Pisani, Sergio Servidone, Bruno Bertucci, Fortunato Novelliere, Luigi Papaleo, Alberto Pullia, Tommaso Colloca, Raffaele La Scala, Francesco Savio, Mauro Davoli, Gianmarco Foti, Pasqualino De Sando, Antonio De Luca, Francesco Perino, Domenico Bova, Giovanna Mazza.

Regolamento immobili comunali, chiesta acquisizione di 34 immobili confiscati

E’ stato inoltre approvata con 15 voti favorevoli e due astenuti (Davide Mastroianni e Mimmo Gianturco) il regolamento per la concessione di immobili di proprietà del Comune. “Questo – precisa il Sindaco – per evitare che possano essere assegnati senza che vi sia la possibilità di esaminare cosa si vorrebbe realizzare in un determinato stabile. Un regolamento quindi, che risponde a criteri di imparzialità e trasparenza”. I beni potranno essere concessi tramite contratti dalla durata di 3 anni, i locali a fini commerciali o a scopo di lucro invece, affidati con gara pubblica o apposito bando. “Sui beni confiscati invece – aggiunge ancora – abbiamo avuto un incontro in Prefettura per il via libera ad altri 34 immobili confiscati alla criminalità organizzata.

Oneri urbanizzazione aumentati del 29%

Passa anche la proposta di adeguamento agli oneri di urbanizzazione con aggiornamento Istat al 31 ottobre 2015. Un adeguamento necessario con aumento del 29% per legge, tenendo conto del fatto che il Comune non si aggiornava alla normativa dal 1 gennaio 2004, quando dovrebbe essere fatto ogni 5 anni.

Ok all’approvazione del regolamento sulle sponsorizzazioni

L’approvazione del regolamento sulle sponsorizzazioni viene indicata dal sindaco Mascaro come “un'iniziativa di grande importanza in un momento storico in cui le risorse sono limitate”. Sponsorizzazioni che, come precisato, possono consistere in sostegno a manifestazioni, attività di restauro, sistemazione di aree verdi. Questo, sia tramite contributi in denaro, sia con cessione di beni o prestazioni di servizi. “Ben venga – aggiunge infine il sindaco – la possibilità di stimolare i privati e tutta la comunità in questo senso”. Negativo su tre punti degli emendamenti presentati, il parere della dirigente Aiello, che porta i revisori dei conti a modificare quanto fatto presente. La proposta passa all’unanimità.

Il consiglio comunale torna a riunirsi il 21 febbraio

Una nuova seduta del consiglio comunale viene fissata per martedì 21 febbraio alle 9,30 con 16 punti all’ordine del giorno. In discussione, tra l’altro, l’elezione dei componenti della commissione Pari opportunità, l’affidamento del servizio di gestione dei parchimetri e altre interrogazioni e mozioni proposte dai vari consiglieri. 

Alessandra Renda

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