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Lamezia Terme - Il capogruppo di Calabria al centro in consiglio comunale, Salvatore De Biase, interviene con una nota ponendosi una serie di interrogativi sulla Sovraintendenza carceraria a Lamezia. 
 
"Che fine ha fatto la fantomatica assegnazione a Lamezia della Sovraintendenza carceraria dopo la chiusura del Carcere? Quest'ultimo sarà riaperto o ancora la nostra città dovra' registrare un'altra perdita dopo l'ultima amara annessione della nostra struttura sanitaria a quella di Catanzaro, e quanto di prezioso ha perso nel tempo? Quali sono i motivi che finora  hanno impedito di portare chiarezza sulla problematica carceraria, visto il tempo trascorso e i tanti dibattiti a proposito, oltre alle tante rassicurazioni ricevute attraverso organismi preposti, i quali come visibile, non hanno di fatto portato nulla di tranquillizzante? Perché il Ministero interessato rimane muto assieme alle istituzioni interessate? Chi dovrà adoperarsi realmente per l'apertura della Sovraintendenza carceraria o la ripresa del ruolo dello storico carcere lametino? Ci sono poteri forti di altre realtà urbane limitrofe che si oppongono?

Perché in città è "calato silenzio " dei tanti sul cocente tema di che trattasi, che invece riveste carattere di urgenza ed'è di vitale importanza per la realtà di Lamezia, per la sua storia e la sua accogliente territorialità, fatta di servizi e baricentricità?

L'appello della presente nota - conclude De Biase - va osservata come stimolo e si offre alla valutazione di quanti possono contribuire a dire la parola fine ad una storia fatta da impegni mancati e da negazioni che Lamezia subisce in modo ripetuto e costante, da bloccare una volta per tutte, con l'impegno dei tanti e senza colore politico, al solo scopo di difendere la prospettiva di Lamezia, assieme alla sua realtà". 
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