
Lamezia Terme – Ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Lamezia, l’avvocato Giancarlo Nicotera. Oggetto del contendere, le 1702 adesioni raccolte nella provincia di Catanzaro dall’Udc.
“Sono sei mesi – si legge in un comunicato di Nicotera - che il segretario Udc, assieme a tanti altri dirigenti uddiccini lametini, ha iniziato la sua battaglia denunciando violazioni ed illegittimità regolamentari sul tesseramento chiedendo accertamenti e trasparenza”. Nessuna risposta o decisione sarebbe mai arrivata da parte dei vertici regionali e nazionali che, come spiega Nicotera “sono stati informati più volte”.
Per questo il consigliere comunale dello scudo crociato ha deciso di rivolgersi all’autorità giudiziaria: “Nella denuncia – scrive Nicotera - è stato ribadito che nessuna delle 1702 adesioni reca la firma di validazione e/o presentazione del commissario provinciale al tesseramento Nicotera, per come invece sarebbe dovuto accadere; ancora si sottolinea che l’elenco delle 1702 adesioni non è stato mai firmato e/o siglato in alcuna pagina dallo stesso commissario provinciale; vi è pure sottolineato che egli non ha mai inviato a Roma o in altra sede né le adesioni e né l’elenco delle stesse”.
Lo stesso Nicotera ha sottolineato che qualora dovesse esistere sue firme o sue sigle sulle pagine dell’elenco delle adesioni o sulle adesioni stesse (a parte quella sulla sua scheda di adesione personale) sarebbero “del tutto false e pertanto apposte in modo fraudolente da altro/altri, allo stato ignoto/i”. Nicotera ha denunciato che “non gli è stato consentito neanche di visionare le dette adesioni, tranne che per un numero esiguo (circa 170), per cui ha affermato che non si può in alcun modo garantire sulla reale veridicità o genuinità delle restanti 1532”. E nella denuncia si sottolinea che “le adesioni - oltre ad essere illegittime – potrebbero (parte di esse) essere anche false o, oppure/ancora, che potrebbe essersi verificato che nelle stesse siano state tesserate persone ignare di tale attuale adesione, in quanto non esiste alcuna firma di validazione e/o presentazione da parte del commissario provinciale, per come sarebbe dovuto avvenire”.
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