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Lamezia Terme – "Il centrodestra ha la chance di governare l'Italia ma per farlo deve avere una base in grado di collegarsi agli elettori. Il nostro obiettivo non è solo quello di discutere il nostro programma politico nazionale ma anche dargli un taglio per entrare nella politica regionale il cui governo sinora ha dimostrato solo inadeguatezza”. Torna nuovamente in Calabria e per la seconda volta a Lamezia Raffaele Fitto, leader del neo movimento “Direzione Italia”, battezzato ufficialmente a Roma lo scorso mese di gennaio. In un assemblea regionale molto partecipata l’intento è stato chiaro: ripartire con un nuovo progetto che aggreghi tutti gli sfiduciati della politica in vista delle primarie del centro-destra, puntando in primis sui territori.

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Al progetto di Fitto hanno già dato la loro adesione diverse liste che si sono presentate alle ultime amministrative in varie città calabresi, tra le quali il gruppo consiliare "Lamezia Unita" con Luigi Muraca, Maria Grandinetti e Marialucia Raso, ma anche "Legalità, libertà e lavoro" di Crotone e "Idea Calabria" di Reggio Calabria che fa riferimento all'ex presidente della Provincia Giuseppe Raffa.

“L’intento – spiega Fitto – è quello di mettere in campo idee e regole che possano riorganizzare in modo serio il centro-destra”. Un nodo questo, che si scioglierà all’esito delle primarie, sulle quali il leader di “Direzione Italia” ha voluto precisare: "Le primarie sono l'occasione per discutere del programma e per individuare la persona che lo rappresenta e che deve portarlo avanti. Non basta però solo dire di volerle, bisogna farle”. Poi strizza l’occhio a Salvini e Meloni: “Da loro leggo posizioni simili e mi fa piacere, ma è necessario sedersi ad un tavolo, fissare la data e farle". Non sono mancate le bacchettate al governo regionale, che Fitto definisce inadeguato e paralizzato. “Siamo ormai al giro di boa – ribadisce – e la regione versa in gravi condizioni di drammaticità, con dati economici più che allarmanti e programmazione europea inesistente. Il nostro obiettivo adesso è dare voce a questi temi”.

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Muraca: “Nostro intento è dare risposte all’antipolitica”

Ad aprire l’assemblea regionale, il capogruppo di Lamezia Unita in consiglio comunale a Lamezia, Luigi Muraca, che nel suo intervento ha voluto ribadire come la nascita di questo nuovo movimento possa trovare momenti di coesione per ricostruire un territorio diviso da mali endemici. Muraca cita la mannaia calata sulla sanità calabrese, i problemi nel mondo del lavoro, la criminalità organizzata che attanaglia la regione ma anche la sburocratizzazione, il fisco e l’Europa. “Una risposta rancorosa a tutte queste problematiche oggi non sarebbe una soluzione giusta – ammette – Fitto è stato molto coraggioso nel voler portare avanti un percorso serio e coraggioso dove sinora la politica è stata per vent’anni assente”. Anche Muraca punta il dito sull’amministrazione regionale, che a suo dire “Sta trascurando risposte impellenti per il territorio, spendendo poco o male i fondi comunitari senza ad esempio avere i dati per impostare un piano di sviluppo rurale o gestendo male turismo e sanità. Tutto questo ci consegna dei doveri che vogliamo portare avanti con serietà e competenza dando risposte all’antipolitica”.

Tra gli interventi che si sono susseguiti, anche quello dell’ex presidente della provincia di Reggio, Giuseppe Raffa. “Abbiamo il dovere di ricucire il centro-destra non con gli slogan ma con i fatti. In Calabria sono tante le cose che non vanno e abbiamo il dovere di assumerci le nostre responsabilità. Sono tanti i motivi che mi portano a pensare che questa sia la strada giusta. Non ci importa  nulla delle percentuali – sbotta infine – ma di avere punti di riferimento come Raffaele Fitto al quale riportare i problemi della gente e dei territori”.

Alessandra Renda 

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