
Lamezia Terme – Primo scoglio superato per l’amministrazione Mascaro. Dopo circa 4 ore di consiglio, il bilancio consuntivo 2015 passa con 15 voti favorevoli e 5 contrari (Tropea, Villella, Gianturco, Piccioni e Pasqualino Ruberto). Il numero legale per dare il via alla seduta viene raggiunto al secondo appello con l’arrivo dei consiglieri di maggioranza Nicotera, Paradiso e Francesco Ruberto, maggioranza che al primo appello contava 11 membri. “Considerata la grossa mole di carte in analisi sia sul consuntivo che sul preventivo, è stato un periodo molto complesso. Il Comune di Lamezia non naviga certo in una situazione di virtuosismo o facilità finanziaria, si trova in fase di predissesto. Dai numeri emerge un miglioramento ma occorre restare in una situazione di allerta”. Il presidente del collegio dei revisori dei Conti, Luigi Vero, interviene per la prima volta in aula dopo la sua nomina e lo fa per commentare sinteticamente le 120 pagine di relazione sui conti dell’Ente. Nell’ultimo periodo, dopo i diversi cambi all’interno del collegio, sono stati evidenziati i pareri discordanti da parte dei membri al consuntivo: quello favorevole di Vero, quello contrario di Bruno e quello non pervenuto di Ritorto, più volte chiamato oggi in causa dai consiglieri per essere venuto meno alle sue responsabilità e agli impegni presi.

Un’approvazione di bilancio arrivato con l’acqua alla gola, che doveva essere approvato tra i banchi dell’assise entro il 30 aprile scorso e che viaggia invece anche in ritardo rispetto ai tempi dettati dalla Prefettura attraverso le lettere di diffida inviate a fine maggio. Con carte alla mano elaborate dal Collegio dei revisori dei conti, il sindaco Paolo Mascaro, che ha trattenuto per sé la delega al bilancio dopo le dimissioni della Puteri, traccia così una “fotografia” dello stato dei conti comunali: saldo di cassa al 31 dicembre 2015 di circa 6 milioni a fronte dei 2 milioni circa dell’anno precedente, con un “miglioramento della gestione di cassa nell’ultimo triennio per l’utilizzo della anticipazioni”, trend discendente delle anticipazioni di tesoreria e la diminuzione dell’80% sugli incassi vincolati e non restituiti rispetto al passato. E ancora, avanzo d’amministrazione di circa 17 milioni di euro interamente vincolato e un disavanzo tecnico che da 41 milioni scende a 37. Diminuiti anche i debiti fuori bilancio e i residui che passano da 128 a 84 milioni. “L’Ente – precisa poi il Sindaco – non è definito strutturalmente deficitario ma ha però 4 bollini rossi che spero possano ridursi già dal prossimo anno”. Tasti dolenti i debiti fuori bilancio, tra i quali soprattutto il bollettone dell’acqua da 14 milioni di euro per il quale però proprio nei giorni scorsi la Regione Calabria ha prolungato la rateizzazione da 10 a 20 anni. “Con le parole si può dire tutto e il contrario di tutto – conclude infine il primo cittadino – ma qui è la fredda legge dei numeri a parlare”.
Un documento quello analizzato dal Sindaco che però viene definito dal consigliere d’opposizione Pasqualino Ruberto “con molte problematiche tecniche, politiche e forse qualche illegittimità nella sua stesura”. Ruberto si mostra parecchio perplesso sul parere discordante emerso dai revisori sulla rendicontazione. “Come richiesto dalla Corte dei Conti, non viene tenuta una contabilità economico patrimoniale che è diversa rispetto a quella finanziaria – aggiunge poi il leader di Labor – e la cassa a questo punto non ha più valore”. Sul parere discordante dei revisori si esprime anche il consigliere Piccioni, rimarcando poi come la precedente amministrazione “avesse già avviato un piano di risanamento i cui risultati si intravedono anche oggi”, annunciando infine voto contrario esclusivamente di differenziazione politica. Ad esprimere parere non favorevole, pure Gianturco che si aspettava “una maggiore operazione verità”, Villella e Tropea, pur riconoscendo l’impegno del sindaco Mascaro. “Non ho votato il bilancio precedente e non lo farò oggi – dichiara la Tropea – ci troviamo in una situazione di collegio anomalo e relazioni finali discordanti”.
Apprezzamento per il lavoro portato avanti dal Sindaco in assenza di un assessore al ramo, è stato mostrato invece dai consiglieri De Biase e Chirumbolo. “Si sta compiendo un serio lavoro di riordino della macchina comunale – ha affermato quest’ultimo. A favore del sì, con pieno sostegno a Mascaro, i consiglieri Nicotera, Cristiano, Isabella e Caruso, la quale ha evidenziato le difficoltà che si sono presentate nell’ultimo periodo, come le dimissioni di Puteri e Caglioti e i movimenti nelle liste civiche che erano a sostengo del Sindaco. Appoggio al Primo Cittadino sull’approvazione del rendiconto arriva infine dalla consigliera Grandinetti a nome di tutta “Lamezia Unita” in assenza oggi in aula del capogruppo Luigi Muraca, e dal consigliere Paladino seduto tra i banchi della minoranza ma aderente alla confederazione “Patto per Lamezia”. Il rendiconto dell’esercizio 2015 viene approvato con 15 voti favorevoli. L’amministrazione può tirare un primo sospiro di sollievo in attesa del 24 giugno quando passeranno al vaglio del consiglio comunale bilancio triennale di previsione 2016/2018, Dup e piano triennale delle opere pubbliche.
Alessandra Renda


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