
Lamezia Terme - Fuochi d'artificio anticipati per la fine dell'anno oggi in consiglio comunale. Perché l'ultima seduta del 2016 fissata per oggi è finita letteralmente nel caos. "Non parteciperò più a nessuna seduta politica finché non verrà fatta una verifica politico-amministrativa”. Poche parole dal capogruppo di “Calabria al centro” Salvatore De Biase prima di abbandonare l’aula e l’intero consiglio. Questo mentre il Sindaco stava sviscerando il riconoscimento di un debito fuori bilancio del 2015 su una causa aperta da oltre 30 anni con un privato ma che in sala raccoglieva l'attenzione di pochi.
Una chiamata di responsabilità e rigore dunque alla maggioranza nella quale De Biase siede e dalla quale dice di non voler prendere le distanze ma che sicuramente fa emergere equilibri poco stabili all’interno del gruppo maggioritario a sostegno di Mascaro. All’ordine del giorno, oltre all’adesione all’Aic sul debito idrico, vi era infatti il riconoscimento di due debiti fuori bilancio: uno relativo alla ditta Kibertenes s.r.l per attività svolte al recupero fiscale Irap degli anni 2014 e un altro relativo al 2015 su una causa aperta con un privato da più di 30 anni che aveva avuto negli anni un iter travagliato. Se il primo riconoscimento ha infatti raccolto in aula solo 9 voti favorevoli, per il secondo invece il Sindaco aveva infatti approfondito senza però riuscire a catturare l’attenzione da parte di alcuni membri della maggioranza, per lo più rimasti fuori dall’aula.
Mascaro: “Oggi la maggioranza mi delude”
“La mia maggioranza mi delude e delude la città – bacchetta oggi a gran voce Mascaro – siamo stati chiamati qui oggi tutti per quel senso di responsabilità che ci ha spinto a candidarci e non ho ricevuto l’attenzione adeguata su una pratica che riguardava il Comune. Riconosco la responsabilità dell’opposizione invece nell’essere partecipe quando invece avrebbe potuto sfruttare la cosa in maniera diversa. Mi auguro che gli eccessi di oggi non si ripetano anche nel 2017” per poi riferirsi alle parole di Salvatore De Biase: “Il consigliere De Biase si è espresso senza dire nulla, non capisco a cosa facesse riferimento”.
E a dare un’interpretazione differente su una pratica che è invece sembrata più un pretesto per innescare la scintilla politica ci ha pensato Pasqualino Ruberto, che sulle parole di De Biase ha affermato: “E’ strano che su una pratica tecnica si apra una crisi politica. Credo ci sia stato più il risentimento da parte di De Biase nei confronti di una maggioranza che doveva essere compatta sulla pratica ma per la quale si è visto abbandonato”. Rosario Piccioni parla di “goccia che ha fatto traboccare il vaso” mentre Pino Zaffina di “affronto politico con consiglieri che al momento del voto si sono allontanati dall’aula”. Ma ad annunciare astensione al voto dell’ultimo punto anche il consigliere comunale Giancarlo Nicotera per diversità di vedute con il sindaco Mascaro: “Rispetto le sue conclusioni ma lui rispetti le mie. Non si può più discutere di cause di 30 anni in soli tre giorni”. Vere e proprie scintille insomma che dimostrano come gli equilibri non sono più quelli di inizio amministrazione.
De Biase: “Il Comune ha bisogno di maggior vitalità”
“Il sindaco ha interpretato in malissimo modo quello da me detto benissimo”. E’ quanto ha dichiarato Salvatore De Biase a il Lametino.it in conclusione della seduta di oggi. “La mia – precisa – voleva essere non una presa di distanza dalla maggioranza ma una presa di coscienza ed un invito affinchè le cose vadano meglio perché l’anno nuovo trovi una nuova vitalità da parte dell’amministrazione comunale. La politica deve riappropriarsi del suo ruolo di responsabilità. E’ opportuno che ci sia migliore organizzazione da parte degli uffici e una verifica costante dell’azione politica. Era invece palese oggi come i lavori non stavano procedendo con l’autorevolezza che deve mostrare un consiglio comunale”. Parole sicuramente non da poco da chi rappresenta il gruppo con i maggiori esponenti a sostegno del Sindaco.
La questione “Ronde”
Ma il pretesto oggi, era già caldo per accendere in aula gli animi tra il centro sinistra e il gruppo “Patto per Lamezia” costituito dai consiglieri Chirumbolo, Cristiano, Paladino e Isabella dopo i vari botta e risposta a seguito dell’istituzione in consiglio comunale del gruppo Vat (ausiliari del traffico). In merito il consigliere Piccioni ha voluto così chiarire: “Il nostro voto nello scorso consiglio comunale si era limitato ad esprimersi favorevolmente alla sola costituzione del gruppo Vat per la sicurezza urbana, non vorremmo si parli invece di ronde o sentinelle di quartiere per la nostra città. “E’ grave – gli fa eco Patto per Lamezia – avete votato un provvedimento in aula senza nemmeno leggere di cosa si trattava”.
Alessandra Renda
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