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mario_magno_tris.jpgLamezia Terme - Mario Magno replica a Salvatore De Biase che era intervenuto dopo la nota del vice coordinatore provinciale di Catanzaro sulla manifestazione dei consiglieri Piccioni e Villella.

“Il capogruppo di CAC Salvatore De Biase nella fretta di rispondere alla mia nota sulle dichiarazione dei consiglieri comunali Piccioni e Villella, preso, ancora una volta, dal suo solito livore verso la mia persona, non si rende conto di aver completamente errato nel leggere, ma di questo non è nuovo, ma di aver completamente sbagliato anche bersaglio, forse non avendo tante frecce nell’arco. Il mio articolo era riferito alle dichiarazioni dei due consiglieri comunali di SEL e PD, rispettando le diverse posizioni politiche compresa quella di CAC, ma soffermandomi a fare una doverosa riflessione sulle contraddizione degli schieramenti politici del centro sinistra lametino. Semmai mi sono meravigliato che, il solerte De Biase, non abbia risposto alle affermazioni pesanti nei riguardi di CAC e dell’On. Pino Galati, al quale rinnovo la mia stima ed amicizia, fatte dai due consiglieri comunali del centro sinistra. Tutta la mia azione in campagna elettorale è stata limpida, chiara e alla luce del sole: ho votato e fatto votare, i consiglieri di Forza Italia presenti nella lista, contribuendo a far eleggere alcuni, che sono arrivati dopo il De Biase e altri che sono arrivati prima e che per sua sfortuna, non gli hanno consentito poi di poter essere eletto a Presidente del Consiglio; è vero, non ho invitato a votare Paolo Mascaro, ma nemmeno ho invitato a votare altri, dichiarando pubblicamente che tale posizione nasceva dall’aver contestato, all’On. Galati ed ai vertici del partito, i ritorni in Forza Italia tra i quali il citato De Biase. Ma tutto ciò fa parte del passato, mentre l’oggi mi vede coerentemente impegnato nella riorganizzazione di Forza Italia e nel sostegno all’amministrazione comunale in un momento difficile al fine di consentire alla mia città di superare la situazione di grave difficoltà nella quale il centro sinistra, oggi amico ed alleato di CAC,  l’ha rilegata. Il “redivivo” Mario Magno non ha mai sollecitato l’uscita di Forza Italia dal governo Mascaro perché non siamo al governo della città ma solo nella maggioranza consiliare, semmai abbiamo assunto una posizione di riflessione sulle cose da fare per il bene della coalizione di centro destra e questo ha consentito oggi al Sindaco di poter guardare con occhi diversi all’azione politica ed amministrativa. Se il De Biase, avesse letto bene l’articolo, ma di ciò non gliene faccio una colpa, avrebbe compreso che quelle da lui citate non sono le mie affermazioni, ma invece quelle di Piccioni e Villella, sulle quali attendo nei prossimi giorni una sua replica. Se ciò non dovesse verificarsi vorrebbe dire che CAC e ALA vogliono mantenere un rapporto di non belligeranza nei confronti del centro sinistra lametino. Invece altri del centro sinistra, avrebbero dovuto replicare al mio articolo con il quale ho smascherato l’arcano di questo strano modo di fare politica: a Roma con Verdini e con Renzi-Boschi, a Lamezia Terme con Mascaro e con il Centro Destra per poi essere promotori principali del comitato del “SI” al Referendum Costituzionale. Spero di chiudere qui, con queste precisazioni, il confronto con CAC, nella consapevolezza che ognuno sceglie la strada che meglio gli si addice. Io amo quella della coerenza politica e del rispetto verso i cittadini, che votano per riconoscersi nel partito e dello schieramento scelto e che di conseguenza anche gli eletti dovrebbero avere l’etica di non cambiare bandiera”. 

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