Salta al contenuto principale

m5s6.jpg

Lamezia Terme - Pubblichiamo la nota del meetup 5 stelle Lamezia, che torna sulla questione legata alla mancata bonifica dell'ex discarica Bagni, per la quale lo scorso anno avevano già presentato un esposto in Procura. 

"Nelle prime ore che precedevano l’alba di oggi - informano dal M5s - gli attivisti del nostro Meetup con degli striscioni hanno voluto richiamare l’attenzione dei cittadini che transitano per via San Bruno sui danni ambientali che sta producendo la mancata bonifica della ex discarica di località Bagni  di Lamezia Terme (vedi foto allegate). Gli striscioni affissi sull’argine del fiume Bagni, che funge anche da confine per l’ex discarica, ricordano le sostanze inquinanti esistenti nel sito ed i riflessi sulla mancata balneabilità del mare, nel quale il fiume poc’anzi menzionato ovviamente sfocia.

m5s1.jpg

Di mancata bonifica si muore: uno studio dell’ASP di Catanzaro - proseguono - recentissimamente confermato in una pubblicazione dell’Istituto Superiore della Sanità (diffusa a giugno 2016) riferisce, a proposito dello stato di salute dei residenti in prossimità dell’area Sambiase/S.Eufemia e dei fruitori del mare all’altezza dello sbocco del fiume Bagni: «Ben 532 casi di tumore in soli due anni (2006-2007), con un eccesso nel genere maschile di Tumori alla Prostata e di Leucemia Mieloide Cronica … Vanno  in  questo  quadro  segnalati  gli  eccessi  di  mortalità  per  tumore  del  pancreas nelle donne e per linfomi non Hodgkin negli uomini, gli eccessi di ricovero in entrambi i generi per tumori dell’apparato linfo-emopoietico e leucemie, nonchè per tumori del pancreas e della laringe fra gli uomini. Vanno infine segnalati  alcuni  dati  relativi  a  patologie  non  oncologiche  (malformazioni congenite,  malattie  ischemiche, epatiche croniche  e  respiratorie  acute)  che  possono essere associate  alla  residenza  in  prossimità  di  siti  di  smaltimento di  rifiuti  pericolosi».

Nello stesso studio dell’Istituto Superiore di Sanità, si riferisce di inquinamento da arsenico,  idrocarburi, solfati, ferro, manganese, piombo. Allegata alla proposta di nuovo PSC, nella Valutazione Ambientale Strategica sul sito, lo stesso è qualificato ad alta pericolosità e come ancora biologicamente attivo con produzione di biogas.

Ricordiamo - aggiungono inoltre - che l’art.250 del Codice dell’ambiente, stabilisce che è compito del Comune provvedere alla bonifica e, in via sostitutiva, alla regione Calabria. Ma né l’uno, né l’altro ente, hanno mai inteso attivarsi pur avendo piena conoscenza della gravità della situazione. Ma oltre i gravissimi danni, anche la beffa: la Corte di Giustizia europea, in data 3 dicembre 2014, ha condannato l’Italia (causa c-193/13)  al pagamento di una somma forfettaria di EURO 40 milioni e di una penalità di EURO 42.800.000 per ogni semestre di ritardo, a causa della mancata bonifica delle discariche. Ma la discarica di Bagni, pur rilevata nei documenti regionali e in quelli comunali, non è stata censita dall’UE e rischia di non veder mai alcuna bonifica, almeno in tempi celeri, né da parte della Regione, tanto meno, in via sostitutiva, dal Comune. Intanto la gente si ammala, muore, le falde acquifere si avvelenano, il mare si inquina.

Gli attivisti di Lamezia 5 Stelle e il Movimento 5 Stelle hanno deciso che non si può rimanere inerti a guardare la drammaticità di questa situazione. Per cui, già l’anno scorso hanno presentato un esposto querela alla Procura di Lamezia Terme, recentemente sollecitato e del quale si attendono gli sviluppi, ma hanno deciso di intervenire nuovamente, e con ancora più forza, organizzando questa iniziativa - concludono - per non dimenticare". 

m5s3.jpg

m5s2.jpg

m5s4.jpg

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.