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Lamezia Terme - Il Comune di Lamezia Terme, per il tramite del Sindaco, dell'assessore alle Pari Opportunità e del Dirigente, ha indirizzato al Presidente della Regione Calabria, all'Assessore Regionale alle Politiche Sociali ed all'Ufficio Pari Opportunità una diffida per il mancato inserimento del Centro Antiviolenza Demetra all’interno del tavolo di lavoro regionale per la prevenzione ed il contrasto alla violenza sulle donne, nonchè al riconoscimento della titolarità dei Centri Antiviolenza a composizione pubblico/privato (come il Centro Demetra) quali enti di formazione.

Esprimendo rammarico per quanto accaduto, dal Comune ricordano come “il Centro Antiviolenza Demetra, realizzato dal Comune di Lamezia Terme quale Ente capofila del partenariato di cui ancora oggi è Capofila, vede la partecipazione in detto partenariato anche dell'A.S.P. di Catanzaro, dell'Associazione Mago Merlino, dell'Associazione Comunità Progetto Sud, dell'Associazione Italiana "Donne Medico" (AIDM), dell'Associazione Italiana Avvocati per la famiglia e per i minori (AIAF Calabria), del CLES Centro Lametino di Educazione Sociale Associazione ONLUS, dell'Associazione Rinascita del Mediterraneo ONLUS.

Ad oggi è esperienza unica nel settore per quanto riguarda un Ente Pubblico, implementato e valorizzato dalla partecipazione di organismi del privato sociale, come previsto dalle leggi vigenti L.328/2000, L.R.23/2003 nonché L.R.20/2007. Il Centro è stato inserito dal 2014 nel circuito della rete nazionale 1522 ed è stato, insieme agli altri CAV a titolarità privata (presenti nella Regione Calabria), finanziato dalla legge 20/2007 sin dal medesimo  anno,  nonché  promotore  per  l'attivazione  di  una  interlocuzione  istituzionale  con la Regione Calabria al fine di costruire programmazione e progettualità di interventi in materia di prevenzione e contrasto alla violenza.

L' inserimento del solo coordinamento regionale formato da Centri Antiviolenza di natura privata, costituitosi senza alcun confronto con tutte le altre realtà della Regione e presentatosi all'Amministrazione Regionale come unico garante dei Centri Antiviolenza, è stato ed è fuorviante e lesivo degli interessi di altre associazioni ed altri Centri tra cui quello di Lamezia Terme, che vanta per riconoscimento nazionale e regionale, la particolarità del partenariato pubblico/privato. Il detto coordinamento regionale è monco nella sua costituzione e rappresentanza e perciò iniquamente rappresentativo delle realtà presenti sul territorio Regionale, di cui mvece l'Amministrazione Regionale deve essere garante.

Tra l'altro, i soggetti del coordinamento regionale si sono costituiti successivamente al Centro Antiviolenza Demetra che vanta anche più lunga esperienza ed in virtù di tale specifica peculiarità è doveroso – concludono - il riconoscimento della titolarità di Ente Formativo da indicare nelle Linee Guida in via di approvazione”. 

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