
Lamezia Terme – Pubblichiamo la nota del presidente dell’Ente fiera, Maurizio Vento, in risposta al consigliere comunale Francesco Ruberto sulla riunione della VI commissione consiliare. “In riferimento a quanto affermato dal consigliere Francesco Ruberto, al fine di evitare inutili allarmismi ed eventuali speculazioni politiche (probabilmente dettate da propositi vendicativi riferibili a questioni che esulano totalmente dalla attività dell’Ente Fiera Lamezia), si precisa quanto segue: la VI commissione consiliare, convocata per le ore 12,00 della odierna giornata, ha avuto inizio alle ore 12,30 . I rappresentanti del CDA dell’Ente Fiera nominati dal Comune di Lamezia Terme, Maurizio Vento e Gianni Pulice (sebbene informati e convocati telefonicamente, da un funzionario comunale alle ore 9,30 della stessa mattinata), si sono puntualmente presentati per il rispetto istituzionale che si deve nei confronti dell’organismo consiliare e dei suoi componenti. Il Consigliere Ruberto Francesco durante gli interventi del Presidente della Commissione, dell’Assessore al ramo, del Presidente dell’Ente Fiera e di alcuni Componenti della stessa Commissione, risultava assente, per cui evidentemente , subentrando nella fase finale della seduta, ha dato una lettura parziale e distorta sugli argomenti trattati.
Nel corso della discussione, ferma restando l’affermata condizione organizzativa che consente di realizzare la prossima edizione della Fieragricola nella solita ubicazione, si sono ipotizzate alcune azioni necessarie per il rilancio, il risanamento, il mantenimento e la sostenibilità economica della rassegna fieristica, che prospettavano la centralità dell’ex Cantina Sociale di Sambiase quale ipotetica struttura attrezzata permanente . Solo in via esclusivamente eccezionale, si è accennata la eventuale possibilità di utilizzare una tantum la struttura di contrada Rotoli (qualora possibile), con la finalità unica di abbattere gli elevati costi per il fitto delle tendostrutture, da utilizzare eventualmente per l’effettuazione dei necessari lavori sulla struttura dell’ex cantina sociale. Fermo restando – prosegue - che si era nel campo delle ipotesi e che non si era nemmeno verificato se ci fossero le condizioni tecniche e amministrative per perseguirle.
Rispetto alle pessime condizioni finanziarie in cui versa L’Ente, si è discusso poco nella seduta odierna, considerato che la stessa commissione in precedenti audizioni ha avuto modo di verificare i disastrosi conti economici ereditati, dai documenti contabili prodotti. Per quanto invece riguarda il rendiconto dell’ultima edizione si è ribadito che il bilancio si è chiuso in sostanziale parità. Fermo restando che il pagamento di indifferibili posizioni debitorie ereditate, quale ad esempio le regolarizzazioni contributive dovute per l’acquisizione delle certificazioni necessarie e propedeutiche alla riscossione di crediti vantati, hanno conseguenzialmente prodotto alcuni ritardi nei pagamenti di forniture e servizi in parte riferibili all’ultima edizione; anche se preventivamente ed ampiamente prospettati .
In ultimo – conclude Vento - rispetto alla richiesta di copia di una mole di atti si è riferito, a margine ed a seduta conclusa, cosa diversa da quella riportata (si sta valutando con i consulenti contabili per quali atti rilasciare copia e per quali far prendere visione), d’altra parte lo stesso Consigliere ha avuto modo durante l’intera fase organizzativa dell’ultima edizione di verificare giornalmente l’attività del cda e la documentazione contabile, stante l’assidua presenza e la collaborazione fornita per la quale comunque l’intero cda rende merito e ringrazia, tanto è vero che lo stesso Consiglire nella propria nota scrive “dai documenti in mio possesso”.
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