
Lamezia Terme - Davanti al presidio ospedaliero Giovanni Paolo II il meet-up del Movimento 5stelle ha organizzato “Una Notte per l’Ospedale”, che dal tardo pomeriggio si è protratto fino alle prime luci dell’alba, per far sentire, nella notte più festeggiata dalla cittadinanza, una voce diversa, di dissenso rispetto alle politiche sanitarie regionali e nazionali e di vicinanza agli utenti, che nel corso dell’incontro riceveranno materiale informativo sulle proposte pentastellate.

“Non è un’iniziativa per masse teleguidate – dice l’avvocato D’Ippolito - ma un segnale di attenzione per la gente che soffre . In quest’occasione, la festa di S. Antonio, piuttosto che vederci in centro preferiamo fare un atto di testimonianza, la testimonianza del nostro impegno sulla politica sanitaria Calabrese.” “Questo presidio – aggiunge la deputata Dalila Nesci, presente all’incontro – arriva dopo l’ennesima generica promessa di finanziamento – si è parlato di 20 milioni di euro per l’Ospedale di Lamezia – fatta dalla regione, ovvero da Oliverio e da Pacenza, secondo una logica che non è più accettabile né per i cittadini né per gli utenti dell’ospedale: non contano le promesse ma gli atti, e in questo senso si sarebbe dovuto impugnare il decreto commissariale 30 di Scura e Urbani, perché in caso contrario non sarà certo possibile finanziare una sanità che è ormai come una scatola vuota, di cui non è previsto il potenziamento per via formale.” La Nesci auspica infine un governo regionale guidato dal Movimento, in modo da “far fronte ad una situazione difficilissima nel pieno rispetto delle regole.”
Giulia De Sensi





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